
Questo è il Blog di un bieco programmatore che divide il proprio tempo libero tra l'Amore, i fatti di attualità e il Free Software. Gli ultimi due non necessariamente in quest'ordine.
Questo sito si basa su PivotX, un Blog Engine scritto in PHP che non ha bisogno di database. Indovinate un po'? Si tratta di Free Software!
Il template originale di questa pagina si chiama "Boxed In" ed è stato scritto da Cissi Tsang per la vecchia versione di questo blog, che usava Pivot. Io l'ho pesantemente personalizzato per renderlo... Retro/Nerd come lo vedete ora.
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Berlusconi è l'unico vero nemico di se stesso. Grazie al PD assente vincerebbe le elezioni anche se organizzasse un'orgia pagana durante un G8.
Io
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Da oggi: switch off! (peppereppeee!)
Peccato che non funziona niente. Allora: resto contento per tre fondamentali motivi:
Dopo di che proietto su questa Caporetto Digitale la mia personale esperienza di Internet-nauta: penso a Google Street View. Decine, forse centinaia di auto hanno girato gli Stati Uniti prima e il resto del mondo poi. Ogni strada è stata percorsa e fotografata. Il lavoro di centinaia di persone, accuratamente organizzato nei server di Mountain View per essere accessibile da Google Maps. Milioni di dollari di spesa (non so se Google abbia mai reso pubblico il budget riservato a questo progetto). Un lavoro che non sarà mai finito, perché le strade cambiano, se ne aggiungono di nuove, i lavori stradali cambiano volto a piazze e viali.
La televisione ha sempre considerato gli spettatori il punto di arrivo. Li ha corteggiati, certo, li ha blanditi ma non ha mai pensato di dare loro supporto, evidentemente. Visto che la televisione divora centinaia di milioni di euro in pubblicità a scapito di ogni altro canale informativo, possibile che nessuno abbia pensato a creare un supporto attivo per il passaggio al digitale? Un servizio gratuito che consenta ad anziani e famiglie di continuare ad accedere ai propri programmi preferiti.
(ancora...)Marrazzo si autosospende da Governatore della regione Lazio. Una prova di responsabilità riconosciuta anche dal suo stesso partito. Innegabile.
Marrazzo ha ammesso una relazione con due transessuali. Di mezzo anche soldi e droga.
Dietro allo scandalo si configurano reati, dietro l'uomo si configura il dramma famigliare. La mia solidarietà di minuscolo blogger a moglie e figlia. Forse uniche vittime di tutta la vicenda.
Ma come al solito leggo tra le righe e mi chiedo: qual'è esattamente la differenza tra il pagare un trans per avere servizi di carattere sessuale rispetto al pagare escort di classe per ottenere il medesimo prodotto?
Le vicende di Marrazzo e quelle di Berlusconi non si sfiorano, ma hanno tanto in comune. Eppure nessuno osa metterle a confronto (a nessuno conviene farlo?).
Che Villa Certosa fosse una specie di bordello privato ormai si direbbe assodato. Si discute della presenza o meno di droga, si è discusso dell'uso privato di costosi mezzi pubblici (i famosi voli aerei). Anche la disponibilità di denaro è un fatto assodato.
Perché Marrazzo ha rinunciato alla propria carica amministrativa per un fatto relativo alla propria sfera privata mentre chi ha ruolo politico - chi promuove leggi e decreti legge spesso scritti da lui medesimo o dalla ristretta oligarchia del Consiglio dei Ministri di cui è padre padrone, chi insomma dà un orientamento anche morale alla società italiana - è sempre al suo posto?
(ancora...)Marco viveva semplicemente, dei prodotti del suo orto, si accontentava - ed era felice - di quello che aveva. Era un compagno amorevole, un buon padre. Quando aveva bisogno di qualcosa che non era in grado di produrre da solo andava in paese. Portava con se, sul carro, frutta e verdura del suo orto, uova, latte o lana dei suoi animali, alcuni attrezzi fatti con le sue mani o statuine di legno, che intagliava la sera, in inverno, davanti al camino. Le vendeva o le scambiava per tornare a casa con degli attrezzi di metallo o degli abiti per l'inverno.
Marco era vegetariano e in paese lo guardavano sorridendo. Lo giudicavano un po' strano ma innocuo e simpatico.
Tuttavia un giorno, in paese, Marco trovò il carro rovesciato. Erano stati alcuni giovani, che avevano poi atteso il ritorno di Marco per apostrofarlo ed insultarlo chiamandolo mangiapatate e abbracciacarne. Ridevano di Marco e della sua famiglia. Intorno gli abitanti del paese guardavano e passavano oltre. Marco non reagì, ma tornò a casa molto triste.
Nei giorni seguenti Marco tornò in paese da solo. Scoprì amaramente che alcuni negozianti non avevano più intenzione di acquistare i suoi prodotti. Un paio di volte persone che non aveva mai visto gli fecero lo sgambetto mentre si incrociavano per strada.
Nel secondo caso Marco stava attraversando la strada e cadendo a terra rischiò un grave incidente. Finalmente alcuni abitanti del paese si mossero in sua difesa, e dissero che non era giusto discriminare Marco e la sua famiglia per le loro abitudini alimentari. Bisognava osteggiare i bulli che lo importunavano. Non era giusto giudicare le abitudini alimentari di una persona! Altre persone si fermavano ad ascoltare. Annuivano. Marco guardava la scena e pensava che l'incubo volgesse al termine, che la situazione sarebbe rapidamente tornata alla normalità, che avrebbe potuto tornare in paese con la propria famiglia.
Ad un certo punto però qualcuno si intromise nel discorso. Disse che non era giusto operare sull'onda emotiva dello scampato incidente, disse che non era giusto proteggere Marco in maniera speciale; mentre le altre famiglie, i vecchi, i bambini non godevano di alcun trattamento di favore!
Si intromisero anche i macellai ed gli allevatori. Dissero che quelli come Marco minavano i loro affari, li volevano forse risurre sul lastrico? Il proprietario del fast food del paese aggiunse che proteggere Marco e la sua famiglia minava dal basso la sua legittima attività. Non era giusto, non era giusto, non era giusto.
Quelli che prima annuivano si guardavano tra loro perplessi, alcuni tornarono alle proprie occupazioni e se ne andarono. Una donna che era rimasta fino ad allora ad ascoltare senza muovere un muscolo fece un passo avanti e disse che non avrebbe potuto proteggere Marco senza contravvenire alla sua radicata convinzione che Mangiare Carne era Giusto, quindi anche lei se ne andò.
Marco per la prima volta si sentì davvero una minoranza discriminata. Peggio che quando era stato deriso da quei giovani. Peggio di subire dispetti ed angherie. Quella gente lo aveva relegato ad un fenomeno da baraccone. Si sentivano tanto distanti da lui da poterlo osservare freddamente come dalla lente di un microscopio. Marco era solo. Marco pagava una propria legittima scelta ed ora la sua strada era tutta in salita.
Passarono i mesi e per Marco e la sua famiglia le cose peggioravano. I bambini andavano a scuola e subivano le pressioni degli altri ragazzi. Un giorno tornarono a casa sporchi di vernice rossa.
Marco e la sua famiglia non avevano riconoscimenti, continuavano a subire pressioni. Il commissario del paese era ormai stufo di vedersi il muso lungo di Marco davanti agli occhi. Bhe, Marco era stufo di vederlo allargare le braccia come per dire che cosa ci posso fare, io? Puoi far rispettare la legge, per esempio, pensava Marco. Inutile.
Infine ci fu l'incidente. Marco aveva preso l'abitudine di guardare molto bene in giro, quando attraversava la strada. Quel giorno, tuttavia, scendendo dal carro gli caddero le chiavi a terra. Un carro lanciato a tutta velocità lo investì su un fianco. I testimoni dissero che il carro, guidato da uno dei ragazzi che non mancavano mai di importunare Marco, aveva girato apposta verso di lui. Marco era a terra. In una pozza di sangue.
Che ne sarà di Marco? Come finirà questa storia? Non lo so, ma vorrei che rimanesse tale: una storia. Soltanto una storia. Se però sostituite le abitudini alimentari di Marco con quelle sessuali di migliaia di italiani, centinaia di milioni di persone nel mondo - che non hanno meno diritti di noi eterosessuali - forse finalmente vi accorgerete di quanto miopi ed arroganti siano le posizioni della Politica, della Chiesa e di molti di noi in merito alla libertà di essere se stessi. Quanto sia crudele e degradante negare il sacrosanto riconoscimento di esistere.
Tra il 15 aprile ed il 4 giugno 1989, piazza Tiananmen, la Città Proibita di Pechino, smise di essere meta turistica per diventare un simbolo. Un simbolo di ribellione alla tirannia, un simbolo che - allora - pensavamo si sarebbe impresso nelle nostre menti e nei nostri cuori per sempre.
Non fu così. Oggi la Cina non è patria di democrazia. Oggi la Cina non è per niente differente da quella di vent'anni fa. Ma oggi guardiamo alla Cina come ad un mercato vergine, dalle grandi potenzialità. E se in Cina il regime preferisce cancellare la storia, riscriverla a modo suo, ecco che l'occidente sorride, china il capo ed acconsente. con colpevole ritardo - di ben sei mesi - c'è ancora qualcuno che non è disposto a chiudere gli occhi in nome del profitto e della convenienza.
(ancora...)Sono passato dalla vecchia versione di Pivot al nuovo - e molto Web 2.0 - PivotX da mesi, avevo regolato un po' tutto ma avevo lasciato indietro i box in fondo alla pagina che presentavano una mini gallery e l'elenco di HTTP REFERER giunti qui (inutile che li andiate a cercare, li ho tolti un attimo fa, prima di scrivere questo post!).
(ancora...)Durante l'esamina alla Consulta erano stati sentiti unicamente pareri a favore del Lodo Alfano, ma nonostante questo la Corte Costituzionale ha bocciato la legge come incostituzionale (e forse non poteva fare diversamente, ma in Italia ormai siamo abituati a vedere tutto ed il contrario di tutto). Rabbia del B-Rex, a cui scappa una promessa: "Ci sono due processi farsa, risibili, assurdi, che illustrerò agli italiani, anche andando in tv. Mi difenderò nelle aule dei tribunali, mostrando agli italiani di che pasta sono fatto". Sarebbe la prima volta che sceglie di difendersi in tribunale, invece di insabbiare tutto pur di uscirne, sporco e puzzolente ma libero.
Se i normali meccanismi della democrazia non fossero arrugginiti, nel nostro Bel Paese, una Caporetto come quella di ieri avrebbe decretato la fine del Governo. Così invece non è ed un'opposizione fantasma e/o disperata pare più spaventata che intenzionata a favorire le dimissioni. Ha ragione Francescini: Ci aspettano giorni difficili: per la Democrazia, per l'Italia e per gli Italiani.
Coloro che trafficano con le classi del PHP 5.x e sfruttano appieno le potenzialità - relativamente recenti - che rendono il linguaggio veramente ad oggetti (anche PHP4 era OOP, ma non fatemi dire...) si saranno forse scontrati con metodi e proprietà statiche. Dico scontrati perché all'apparenza PHP (<5.3.0) si comporta in maniera decisamente strana!
(ancora...)Un sito di scommesse iralndese vara uno speciale imperdibile: scommettere sul prossimo bersaglio delle gaffe di Silvio Berlusconi. Bhe, così scrive Ilsole24ore sul suo sito; ma la traduzione letterale è più impietosa: chi insulterà Berlusconi, la prossima volta?
Visitate il sito di Paddy Power, ricordando che scommettere non è reato, ma è poco furbo giocare contro la statistica.
E' braccato, è insicuro, è nervoso. Il B-Rex della politica sbava, perde sangue, mostra il fianco. Insomma: perde colpi. Nessun animale della foresta osa ancora affrontarlo frontalmente, il B-Rex è forte. Al suo passaggio piega le piante, schiaccia il sottobosco, calpesta piccoli animali senza nemmeno accorgersene. Intorno a lui, tuttavia, si forma una platea nascosta, segreta, famelica. Troppo a lungo il B-Rex ha fatto il suo comodo: ha preso quando voleva prendere, ha unito quando voleva unire ma più spesso ha diviso, anche nel suo stesso branco, al fine di restare solo. Bhe, c'è riuscito: ora è davvero solo. Intorno a se ancora tanti ipocriti, opportunisti, parassiti che a lungo hanno pasteggiato delle sue briciole. Inutili, e lui lo sa, contro questi nuovi nemici. Li può colpire, li ha già colpiti. Li può distruggere, se solo gli venissero a portata... ma ad ogni colpo di artigli, per ogni morso di zanne loro sono sempre lì. Diminuiscono di numero? Difficile dirlo, anzi: forse sono aumentati. E i suoi lacché iniziano a fare passi falsi. Non più adrenalina inonda i loro pensieri, ma paura! E allora errori, a piccoli passi il suo potere viene eroso. La roccaforte abbattuta mattone per mattone. Le iene lo guardano. Questo è il loro giorno. Ma loro non sarebbero iene se non fosse il B-Rex che le ha rese tali. Come iene devono essere spietate: il B-Rex non può essere semplicemente sconfitto: il B-Rex deve cadere. Loro non pasteggeranno con il suo corpo. Forse neppure festeggeranno. Loro riconsegneranno la foresta agli animali, elimineranno la minaccia. Il loro lavoro di spazzini è vitale all'ecosistema. E loro lo sanno.
Così non è per coloro che raccoglieranno l'eredità del B-Rex, coloro che sì, avevano previsto la caduta, coloro che con alte grida l'avevano annunciata alla valle intera, ma che sono rimasti nella propria palude, aspettando che venisse il momento. Abbandonando intanto gli altri animali al proprio destino. Si aspettano che le iene si facciano indietro e lascino loro lo spazio che ritengono gli spetti di diritto. Il comando degli animali senza colpo ferire. Forse hanno ragione. o forse no.
(ancora...)Ho ripreso a smanettare su Facebook dopo la fine delle vacanze, per mantenere i contatti con i nuovi amici incontrati in campeggio. un paio di giorni fa mi è venuta la tentazione di imparare a sviluppare applicazioni per FacciaLibro. Ho seguito il link all'area sviluppatori, scaricato le API per PHP (appena 43kb!) ed ho iniziato a modificare l'applicazione di esempio (footprints). Ho utilizzato, dapprincipio, il servizio DDNS che ho attivato sul mio modem/router attraverso DynDNS, sono riuscito a far funzionare il sistema tutto sommato con poca fatica (creando cioé un virtual host su Apache ed aggiungendo il mio dominio dinamico nel file /etc/hosts).
Poi mi è venuto in mente che usare Altervista per ospitare codice e DB poteva essere divertente, oltre che molto comodo per me e per tutti coloro che avessero intenzione di sviluppare applicazioni senza reali fini di lucro (ebbene sì, Signori di FacciaLibro! Esistono persone che possono sgobbare su ardite applicazione senza l'obbiettivo di guadagnare_con_internet!).
(ancora...)Cordoglio in Rete per la fine dei simpatici conigli di plastica Wi-Fi. Leggevano la posta ed i feed degli utenti, si illuminavano, muovevano le orecchie, riconoscevano il padrone e ne capivano anche i comandi (vocali) con appositi - e tutto sommato nemmeno tanto costosi - accessori potevano fare amicizia con altri apparecchi di casa. Ne sarebbero stati venduti 100.000 in tutto il mondo ma ora l'azienda produttrice - Violet - è fallita, i suoi server verranno spenti e con essi sparirà la coscienza elettronica dei conigli, destinati a diventare inutili soprammobili Hi-Tech, se non ad essere buttati in pattumiera.
Già nel 2005, infatti, anno di nascita dei simpatici non-roditori, la Violet aveva varato la prima applicazione del cloud computing di massa senza che nessuno avesse ancora varato il termine. I Nabaztag non potevano vivere sconnessi dalla rete la loro "mente" era infatti dislocata al di fuori del loro corpo.
(ancora...)Ahahah! Memorabile!
Io sto per partire per le vacanze ma questo articolo merita di essere approfondito per verificare se Ed Wood è il profeta del 2000!
(ma purtroppo pare davvero una bufala
)
Dunque: mi trovo a lavorare su una serie di script lato server, per motivi che non vi sto a spiegare e che non vi interessa sapere tali script sono in PHP, utilizzano insomma le librerie php-cli che consentono di eseguire script php fuori da Apache, in linea di comando.
Siccome i dati da processare sono tanti, serve un minimo di output che ci dica:
L'output può essere grezzo finché ci pare, poi questa roba andrà infilata in un crontab e chi si è visto si è visto. Peccato che con un output brutale ti si incrocino gli occhi, le informazioni siano difficilmente fruibili e... bhe, insomma, vale la pena perderci un po' di tempo e fare le cose ordinate come si deve!
(ancora...)Una Conquista finanziata ed alimentata dalla guerra (anche se fredda) ma consegnata alla Scienza; portata avanti da Uomini che credevano nella Pace e non nella violenza, che portarono un messaggio di Unione, anche se accompagnato dal vessillo di un unica nazione.
40 anni ed il nostro satellite è tornato ad essere inevitabilmente deserto, inevitabilmente silenzioso. Arido. Lo sguardo dell'Uomo si era già volto altrove. Verso quale futuro? Verso quali ulteriori passi?
Solo per oggi carico "a caldo" un tema commemorativo, su PivotX.
(ancora...)Con il passaggio da Pivot a PivotX sto rimettendo a posto un po' di vecchi post, aggiungendo o modificando tags e così via. Temo che per alcuni giorni ci saranno alcune funzionalità minori che non funzioneranno come dovrebbero, diciamo che ci sto lavorando ![]()
Intanto tuttavia mi sono tornate tra le mani alcuni vecchi post. Alcuni (pochi) inerenti la mia vita personale che a distanza di anni ho trovato molto divertenti. In uno dei primi post, infatti, spiegavo che il sottotiolo del blog non denunciava la mia origine romana, ma citava semplicemente un divertente personaggio di Corrado Guzzanti.
Le casualità della vita - mai benedette quanto in questo caso - mi hanno invece portato a trasferirmi proprio nella capitale.
È nato anche l'embrione di un'altra idea che tuttavia vorrei ancora mettere a fuoco... vedremo... ve ne parlerò più avanti, magari!
Da parecchio tempo, ormai, facevo solo manutenzione ordinaria, su questo Blog. Attendevo l'uscita di Pivot 2.0, che per l'occasione ha cambiato nome in PivotX, e aspettavo di avere un po' di tempo per dedicarmici.
Finalmente entrambi i requisiti hanno trovato risposta ed ecco installato il nuovo engine e convertiti post e commenti. Contrariamente alle versioni di Pivot finora utilizzate PivotX supporta - opzionalmente - un Database vero, ma io ho preferito rimanere fedele all'esperimento originale continuando a farne a meno!
Traffico a sufficienza con tabelle, cempi e script SQL sul lavoro!
Si riparte, dunque! ![]()
Mentre i riflettori sono tutti puntati sul G8 a L'Aquila - dove tra le poche prese di posizione emerse troviamo proprio il rinnovato impegno a ridurre le emissioni di anidride carbonica e la salvaguardia del clima mondiale - a poche centinaia di chilometri di distanza si approva il ritorno dell'Italia al nucleare.
Dire che il nucleare è inutile, costoso e pericoloso sfiora appena la punta dell'iceberg.
Il fatto importante viene invece totalmente omesso (da sempre!): partiamo da un punto rovente della Terra: l'Iran. Corriamo indietro, prima dei disordini per le strade, prima della farsa elettorale, prima addirittura dell'insediamento di Barak Obama. L'Iran di Mahmud Ahmadinejad era già un osservato speciale e scalava la classifica dei Paesi più pericolosi del mondo. L'Iran stava (e sta tutt'ora) sviluppando l'energia atomica sul suo territorio. Ovviamente non per reali esigenze energetiche - anche se l'Iran sonta quasi 70 milioni di abitanti non ha certo le esigenze energetiche industriali di altri paesi - tra cui il nostro - senza contare che pur non trasudando petrolio come i paesi vicini, l'oro nero non manca di certo. L'arricchimeto dell'uranio ed i processi di fissione ad uso civile servono unicamente alla successiva produzione di ordigni nucleari; alla creazione di plutonio.
Cosa c'entra l'Iran con l'Italia? Il fatto è che una centrale nucleare non produce solo energia ma anche - come noto - scorie pericolose da stoccare, per un paese pacifico. Indispensabili e preziosi materiali per la produzione di armi di distruzioni di massa quali le testate nucleari, per un paese belligerante o guerrafondaio. Diciamolo a chiare lettere: si tratta delle stesse sostanze, Uranio e Plutonio. Dispendiose scorie o preziose e mortali armi.
Se volete produrre una testata nucleare vi serve una centrale nucleare.
Altro che G8! La fiaccolata della popolazione sfiancata dai terremoti - perchè, e questo si sa, lo sciame sismico non si è mai arrestato e anzi rischia di rovinare la kermesse messa in piedi dal nano asfaltato e puttaniere per farsi bello agli occhi del mondo intero - è la vera notizia che vale la pena pubblicare, come al solito gente dimenticata, maltrattata, alimentata a promesse, sfibrata e presa in giro. 3 mesi nelle tende. Una fiaccolata per ricordare chi non c'è più, per ricordare (al resto d'Italia) chi c'è ancora. A L'Aquila tutto bene gridano i giornali, promettono e giurano i politici. Poi si leggono voci fuori dal coro come quella che segue, e che pubblico in quanto mi ha colpito e fatto pensare:
Per conoscenza - e diffusione - inoltro a tutti gli indirizzi in mio possesso il seguente documento, con preghiera di farlo circolare. Questa lettera è stata scritta da Andrea Gattinoni*, un attore che si trovava a L 'Aquila per presentare un film. Le parole sono dirette a sua moglie ma rappresentano un'efficace testimonianza per tutti quelli che a L'Aquila non ci sono ancora stati.
*Andrea, per chi non se lo ricordasse era uno degli interpreti del recente film"Si può fare" con Claudio Bisio, su un gruppo di "pazzi".
Lettera dall'Abruzzo
Oggetto: HO VISTO L'AQUILA
Lettera a mia moglie scritta ieri notte
Ho visto l 'Aquila. Un silenzio spettrale, una pace irreale, le case distrutte, il gelo fra le rovine. Cani randagi abbandonati al loro destino. Un militare a fare da guardia a ciascuno degli accessi alla zona rossa, quella off limits.
Camionette, ruspe, case sventrate. Tendopoli. Ho mangiato nell'unico posto aperto, dove va tutta la gente, dai militari alla protezione civile. Bellissimo. Ho mangiato gli arrosticini e la mozzarella e i pomodori e gli affettati.
Siamo andati mentre in una tenda duecento persone stavano guardando "Si Può Fare". Eravamo io, Pietro, Michele, Natasha, Cecilia, Anna Maria, Franco e la sua donna. Poi siamo tornati quando il film stava per finire. La gente piangeva. Avevo il microfono e mi hanno chiesto come si fa a non impazzire, cosa ho imparato da Robby e dalla follia di Robby, se non avevo paura di diventare pazzo quando recitavo. Ho parlato con i ragazzi, tutti trentenni da fitta al cuore. Chi ha perso la fidanzata, chi i genitori, chi il vicino di casa. Francesca, stanno malissimo. Sono riusciti ad ottenere solo ieri che quelli della protezione civile non potessero piombargli nelle tende all'improvviso, anche nel cuore della notte, per CONTROLLARE.. Gli anziani stanno impazzendo.
Hanno vietato internet nelle tendopoli perché dicono che non gli serve. Gli hanno vietato persino di distribuire volantini nei campi, con la scusa che nel testo di quello che avevano scritto c'era la parola "cazzeggio". A venti chilometri dall'Aquila il tom tom è oscurato. La
città è completamente militarizzata. Sono schiacciati da tutto, nelle tendopoli ogni giorno dilagano episodi di follia e di violenza inauditi: ci sono stati due suicidi, ieri hanno accoltellato uno. Nel frattempo tutte le zone e i boschi sopra la città sono sempre più gremiti di militari, che controllano ogni albero e ogni roccia in previsione del G8. Ti rendi conto di cosa succederà a questa gente quando quei pezzi di ***** arriveranno coi loro elicotteri e le loro auto blindate? Là ???? Per entrare in ciascuna delle tendopoli bisogna subire una
serie di perquisizioni umilianti, un terzo grado sconcertante, manco fossero delinquenti, anche solo per poter salutare un amico o un parente.
Non hanno niente, gli serve tutto. (Hanno) rifiutato ogni aiuto internazionale e loro hanno bisogno anche solo di tute, di scarpe da ginnastica. Per far fare la messa a Ratzinger, il governo ha speso duecentomila euro per trasportare una chiesa di legno da Cinecittà a
L'Aquila. Poi c 'è il tempo che non passa mai, gli anziani che impazziscono. Le tendopoli sono imbottite di droga. I militari hanno fatto entrare qualunque cosa, eroina, ecstasy, cannabis, tutto. E ' come se avessero voluto isolarli da tutto e da tutti, e preferiscano lasciarli a
stordirsi di qualunque cosa, l'importante è che all'esterno non trapeli nulla. Berlusconi si è presentato, GIURO, con il banchetto della Presidenza del Consiglio. Il ragazzo che me l 'ha raccontato mi ha detto che sembrava un venditore di pentole. Qua i media dicono che là va tutto benissimo. Quel ragazzo che mi ha raccontato le cose che ti ho detto, insieme ad altri ragazzi adulti, a qualche anziano, mi ha detto che "quello che il Governo sta facendo sulla loro pelle è un gigantesco banco di prova per vedere come si fa a tenere
prigioniera l 'intera popolazione di una città, senza che al di fuori possa trapelare niente". Mi ha anche spiegato che la lotta più grande per tutti là è proprio non impazzire. In tutto questo ci sono i lutti, le case che non ci sono più, il lavoro che non c 'è più, tutto perduto.
Prima di mangiare in quel posto abbiamo fatto a piedi più di tre chilometri in cerca di un ristorante, ma erano tutti già chiusi perchè i proprietari devono rientrare nelle tendopoli per la sera. C 'era un silenzio terrificante, sembrava una città di zombie in un film di zombie. E poi
quest'umanità all'improvviso di cuori palpitanti e di persone non dignitose, di più, che ti ringraziano piangendo per essere andato là. Ci voglio tornare. Con quella luna gigantesca che mi guardava nella notte in fondo alla strada quando siamo partiti e io pensavo a te e a quanto avrei voluto buttarmi al tuo collo per dirti che non ti lascerò mai, mai, mai. Dentro al ristoro privato (una specie di rosticceria) in cui abbiamo mangiato, mentre ci preparavano la roba e ci facevano lo scontrino e fuori c'erano i tavoli nel vento della sera, un commesso
dietro al bancone ha porto un arrosticino a Michele, dicendogli "Assaggi, assaggi". Michele gli ha detto di no, che li stavamo già comprando insieme alle altre cose, ma quello ha insistito finchè Michele non l'ha preso, e quello gli ha detto sorridendogli: "Non bisogna perdere le buone abitudini".
Domani scriverò cose su internet a proposito di questo, la gente deve sapere. Anzi metto in rete questa mia lettera per te.
Andrea Gattinoni, 11 maggio notte
Una lettera tanto incredibile da pensare di farla rientrare tra quelle catene di Sant'Antonio che funestano da sempre la Rete. Firmata? Sì bhe, che ci vuole a simulare l'identità di qualcuno, su Internet? Eppure fa pensare, fa venire dei dubbi. Fa ragionare.
Cari amici: solo pochi giorni fa i media spiegavano come la Rete era più forte della censura, come grazie a twitter filtrassero continuamente indiscrezioni dall'Iran, come la verità venisse a galla, superasse i confini. Esplodesse nel Villaggio Globale.
Siamo in Italia, non siamo in Iran e nemmeno in Cina! Non siamo un regime! No! Nonostante tutto!
Se un blogger scrivesse dalla tendopoli de L'Aquila diventerebbe presto un caso, per la Rete: almeno per quella italiana!
Allora: se la mail che mi è arrivata fosse un falso... bhe, sarei ben riuscito a trovare un blogger abruzzese che con una delle tanto decantate pennette GSM della pubblicità scriva giorno per giorno la propria esperienza in tenda: episodi drammatici ed ameni dalle tende blu della protezione civile, di una città distrutta che tuttavia ha la forza di ospitare il G8 insomma, quello che ci presentano i telegiornali vissuto in prima persona, no?
No! Non c'è nulla. Potete cercare... tutti parlano de L'Aquila, ma google ha un motore di ricerca per i blog: nulla. Dalle tende tutto tace.
Technorati? Nulla nemmeno lì. Gente che parla da fuori: certo. Ma stop! Il deserto.
Che succede? È tutto vero? Non voglio crederci!
Bhe, intanto è vero - e filtra anche nei media ufficiali - che per girare a L'Aquila ora serve un permesso. c'è il G8 e tutti si cagano sotto per i terremoti ma anche per i consueti scontri, manifestazioni con provocazioni e pestaggi al seguito che accompagnano le scampagnate dei grandi del mondo.
Permessi per girare in Abruzzo!? Vuoi dire che se sono terremotato, vivo in tenda, sono un eletto se sono riuscito a rimettermi a lavorare devo avere un permesso per spostarmi dentro la mia città, la mia provincia, la mia regione!?
Sì bhe, questo è normale e serve a far avere al nano asfaltato e puttaniere di cui sopra un altro momento di gloria!
Continua a cercare e trovi un sito: non è un blog, proprio no! Più che altro è uno spot. Un estratto da un articolo esemplare:
LÂ’Aquila, 6 Lug - Tutto pronto a LÂ’Aquila in vista del G8 che tra due giorni prenderà il via nella blindatissima caserma delle Fiamme gialle di Coppito. Controlli sulle autostrade e migliaia di poliziotti e militari sparsi in tutto il territorio che circonda il capoluogo della regione Abruzzo. Il G8 di Silvio Berlusconi (per lui questa è la terza presidenza del summit mondiale, un vero record) sta per iniziare da Coppito divenuta centro del mondo e Preturo che a breve riceverà il battesimo da vero aeroporto (oltre 3.000 movimenti previsti); in un video targato mediaset la sintesi della situazione attualeÂ…
Siate felici!
Che il PD non avesse speranza di vincere le Europee lo sapevo: mi spiace per Franceschini, sul serio! Nonostante avesse basato la campagna elettorale sul gossip, sull'antiberlusconismo puro ma - e qui stava il problema - fine a se stesso (perché altrimenti sarei stato d'accordo: governi e primi ministri di Paesi democratici sono caduti per molto meno), quando - magari per errore - parlava di programmi politici ero in linea con lui! Non era inerte ed inerme come Veltroni! Ma restava un leader senza l'avvallo della base. E nonostante per altri partiti sarebbe andato benissimo il PD forse ci aveva abituato troppo bene, ci aveva abituato alle primarie! E Franceschini non le aveva vinte, e forse non avrebbe avuto abbastanza carisma per vincerle neppure se gli fosse stato concesso di concorrere, alle primarie che invece non ci sono mai state!
Il risultato è una sinistra che non c'è che non fa neppure opposizione, perchè preferisce fare il lavoro che in Italia gran parte dei giornalisti non fanno più. Ma il PD rimane un partito, ma privo di idee, di identità e forse privo addirittura di dignità. Tizio arriva dalla Margherita, Caio è un ex DS, Sempronio si definisce addirittura democristiano! (coraggioso o incosciente?).
La sinistra perde punti - inevitabile - ma si compiace di aver contenuto (?) il tracollo e soprattutto si compiace del mancato obbiettivo di Berlusconi: il 40%. Ma quella di Berlusconi rimane una vittoria, il nano asfaltato e puttaniere rimane al comando. Vince lui, cazzo! E voi ridete!? Porterà alla fine anche questo mandato e sprofonderà l'Italia in una Crisi economica, di sicurezza (ah! Ma gli immigrati restano fuori, adesso) e farà danno pure il Europa!
A quindici anni dal massacro della minoranza Tutsi, in Rwanda - una delle pagine più sconvolgenti ed allucinanti della storia moderna del Continente Nero, che in poche settimane fece ottantamila morti - giornalisti (ovviamente stranieri), Nazioni Unite (quelle che secondo La Russa non contano nulla) sono tutt'ora alla ricerca dei criminali di guerra che sono riusciti a riparare all'estero.
Che i guai dell'Africa, tuttavia, non arrivino alle prime pagine dei giornali ormai da anni lo sappiamo. Ma quando i criminali di guerra si riparano in Italia con tanto di avvallo e difesa della Chiesa cattolica mi pare davvero incredibile che le uniche notizia in lingua italiana possano provenire unicamente da Wikinews.
Emmanuel Uwayezu, prete cattolico di nazionalità Hutu si sarebbe rifugiato in Toscana e coperto dall'Arcivescovo della diocesi. Secondo il consueto stile Vaticano di lavare i panni in famiglia, così come avvenne, anni dopo, nel caso dei preti pedofili di Boston ("Hey, ma è un tizio che ha pubblicato il suo parere in Internet! Non mi dire che gli dai corda!", solo dopo aver verificato la fonte su un sito non sospetto).
Ma la vicenda di Uwayezu non è fine a se stessa: Athanase Seromba sta scontando l'ergastolo per genocidio, dopo essere stato condannato per la strage di circa 2.000 persone, colpevoli di essersi rifugiatesi nella sua chiesa e ivi imprigionate per giorni senza acqua né cibo. Successivamente l'abate carnefice fece abbattere la chiesa stessa con i buldozer, schiacciando parte degli occupanti sotto di essa e partecipando attivamente al successivo massacro di coloro che avevano fatto in tempo ad uscire. Indovinate dove si era rintanato Seromba prima dell'arresto? A Montughi, in Toscana!
Ebbene: mentre in quest'ultimo caso, con una sentenza passata in giudicato, possiamo almeno trovare un articolo del corriere della sera che ne documenta la storia, attualmente non vi è traccia di Uwayezu su nessun sito di informazione italiano. Non che la notizia sia fresca: il Times, infatti, ne ha parlato già il 19 maggio scorso, neppure La Nazione, quotidiano fiorentino, sembra essersi accorto di nulla.
E il Vaticano lancia strali contro il fazioso Angeli e Demoni di Ron Howard (Il film vale la pena, ma leggetevi il libro di Dan Brown e fate il miglior affare!).
Che bello avere come presidente del consiglio un Puttaniere e come ministro degli interni (a capo delle forze dell'ordine e dei Vigili del Fuoco) un Criminale. Il Puttaniere poi avvalla l'operato del Criminale mentre il mondo interno si indigna per il comportamento dell'Italia nei confronti degli immigrati clandestini.
Nel frattempo sullo scacchiere internazionale si vive una diffusa distensione con il medio oriente ad opera non soltanto di statisti illuminati quali il Presidente USA Obama e quello francese Sarkozy ma addirittura di Papa Benny16 con Israele (Sempre Vivo nel Nostro Ricordo il danno africano in cui condannava l'uso del preservativo, intendiamoci!).
Noi invece no: noi abbiamo il Puttaniere ed il Criminale, a far danno. Si avvicinano le elezioni europee, una sinistra sempre assente, senza volto ed un PdL pronto a conquistare nuovi cadreghini, a vantarsi di essere i soli con un piano politico serio, e gli italiani l'hanno capito. Forse ce li meritiamo davvero, ma certo non se lo merita l'Europa. Che amarezza!
Le immagini da L'Aquila sono terribili e sconcertanti. La regione fu già colpita e di recente da catastrofi simili. In Italia la Protezione Civile pare aver raggiunto un livello di efficienza ed efficacia encomiabile che la pone all'avanguardia, ma sul serio non si può fare nulla per prevenire il disastro?
Domenica alle 3.33 ero in cucina, stavo versando un bicchiere d'acqua quando ho avuto l'impressione di un giramento di testa, mi sono girato verso il lampadario e l'ho visto oscillare. All'inizio pareva che l'epicentro fosse a nord di Roma. Se così era sarebbe finito tutto con un bello spavento. Invece l'epicentro era lontano cento e più chilometri e i risultati, il giorno dopo, ci avrebbero lasciati tutti sgomenti.
Eppure le leggi ci sono, e sono anche ben fatte. Ma mai applicate. Anzi, i termini per adattarvisi sono stati prorogati più e più volte. E altre persone si sono ritrovate senza casa, altre vite sono state spezzate. Gli stessi palazzi istituzionali, quelli che sarebbero dovuti essere il centro dei soccorsi: abbattuti.
Ma non siamo l'unico paese sismico del mondo: perchè in Giappone l'impatto di terremoti anche di maggiore entità è minimo, o comunque inferiori ai disastri a cui siamo abituati a guardare con fatalismo, qui da noi?
Non ricordo se ho già usato questo titolo in un altro post, quel che è certo è che parlando di Berlusconi si adatta proprio bene!
Scende dall'auto a Strasburgo, di fronte ai grandi di tutto il mondo. Parla al cellulare e non attacca! Sarebbe stato scortese se si fosse presentato cos&iagrave; ad una pizza con gli amici, figurarsi ad un incontro NATO!
Inizialmente Angela Merkel, cancelliere tedesco, sorride, poi lo guarda ragionevolmente perplessa, per non dire seccata! Il nano asfaltato continua a parlare al cellulare e da a tutti le spalle, salta due foto ufficiali e parla al telefono durante il minuto di silenzio per i caduti.
Dall'Italia fanno sapere che Berlusconi era al telefono con il premier turco Tayyp Erdogan, che aveva posto il veto su Rasmussen alla guida dell'alleanza atlantica; ma la comunicazione ufficiale del ritiro del veto arriva pochi minuti dopo che il nano asfaltato ha (finalmente!) chiuso la chiamata al cellulare: i tempi non corrispondono, ma per tutti sarà bene far finta di credere all'ufficio stampa della presidenza del consiglio.
Si avvicinano le elezioni europee alle quali Berlusconi ha ribadito di voler partecipare in prima persona, rappresentando una chiamata alle armi per la sua base elettorale. Quella di oggi tuttavia è forse la più incredibile e stolta gaffe del nano asfaltato sul fronte della politica estera: siete veramente sicuri di volere che un folle del genere ci rappresenti in Europa?
La notizia arriva come un maglio sulla rete: la casa di Cupertino acquisisce il maggiore concorrente, lo stesso colosso che pareva irraggiungibile. Sfiancata dalla lunghissima gestazione e successivo flop di Vista; irrimediabile seconda, sul web, dietro il concorrente Google. Fino a pochi anni fa la casa fondata da Bill Gates poteva permettersi di bacchettare sulle dita addirittura l'antitrust americana; finanziava le campagne elettorali di Democratici e Repubblicani per essere sicura di avere i suoi santi in paradiso (la maggioranza al Congresso) ma ora pare finita. Che la china discendente fosse iniziata dopo la defezione dello storico CEO Bill Gates?
È Steve Ballmer - che ne prese il posto - a rendere di pubblico dominio la notizia: le trattative erano in corso dagli ultimi mesi dello scorso anno, la due diligence è stata mantenuta segreta fino all'ultimo. Steve Jobs stesso ha preteso che tutto si svolgesse nel riserbo più assoluto.. Nessuno si ricordava di un Ballmer tanto mesto ed afflitto, nel dare la notizia davanti alla stampa di tutto il mondo, convocata senza spiegazioni intorno alla mezzanotte di ieri. Anche grazie alla disponibilità dello staff di Apple abbiamo ultimato le operazioni logistiche con l'anticipo di ben tre mesi sulla tabella di marcia. ha continuato Ballmer consapevoli che ormai non si sarebbe più potuto nascondere oltre lo stato reale delle nostre casse..
Alcuni osservatori della Stampa specializzata, leggendo tra le righe del comunicato stampa, hanno sollevato l'ipotesi che lo stesso Steve Jobs abbia inscenato il ritiro dalla vita pubblica non per motivi di salute bensì per poter seguire in prima persona e con le mani libere la delicata operazione. Ma solo Apple, ormai, può sciogliere i dubbi in proposito.
Tra le domande concitate che sono seguite i giornalisti hanno chiesto come cambieranno i vertici della nuova azienda Apple-Micorsoft. Steve Ballmer ha risposto che non è in grado di dirlo ma ha aggiunto, con un sorriso amaro, non sono sicuro che vi sia spazio per due Steve.
Sta di fatto che la notizia ha fatto il giro del mondo in una manciata di minuti (la notizia è vecchia di pochi minuti, a causa del fuso orario, essendo stata resa nota poco dopo la mezzanotte), oscurando anche l'accordo Fiat-Chrysler che solo ieri aveva scosso alle radici le borse di tutto il pianeta.
Tra gli articoli di costume su Internet (perchè tali sono gli articoli che parlano della Rete sui media tradizionali, eccezion fatta per l'elenco di brutture volte a dipingere Internet come un vaso di Pandora), nessuno ha ovviamente mai parlato del film documentario evento degli ultimi mesi. Prodotto a budget zero elenca, in maniera appassionante, molte delle storture diventate Assiomi scontati per l'intera umanità o quasi.
Ma all'interno di Zeitgeist si possono trovare rivelazioni notevoli anche per caso, anche al di là delle intenzioni degli stesis autori! Come la foto di questo articolo risalente alla Seconda Guerra Mondiale, un cognome che, per me che sono di Torino, è particolarmente noto ed odiato. Thyssen. È in una delle aziende di questa famiglia di industriali, infatti, che a Torino persero la vita sette operai a causa della scarsissima manutenzione e sicurezza dello stabilimento destinato ad essere smantellato.
Chi era nonno Thyssen? Non solo un filo nazista (si sa che il consenso nei confronti di Hitler era alto, in quel periodo storico, quindi sai che notizia!) ma - come si legge nell'articolo - addirittura il patrono che finanziò almeno una parte della salita al potere del Fuhrer!
Il processo ai nipotini è in corso, certo il nonnino ha ormai raggiunto l'oblio, ma la memoria storica serve sempre a comprendere meglio il presente!