Alien Hunter on the Web
er punto de vista der tecnoco de li compiuter
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Amo Internet
Numeri...
30 05 06 - 11:17
Attualita
Quel che si dice durante lo scrutinio dei voti, si sa, lascia il tempo che trova. Solo i risultati finali possono dissipare le nebbie una volta per tutte e lasciare spazio a commenti sensati. Ciò non toglie che ascoltare le trasmissioni elettorali porti a interessanti riflessioni. Arriva poi il momento di tirare le somme e stavolta nei risultati c'è ben poco da contestare: la rivincita della destra ad un mese di distanza dalle politiche da cardiopalma che hanno dipinto un Paese sostanzialmente diviso a metà non c'è stata. Al contrario, invece, la fiducia è stata confermata al centrosinistra, cresciuto anche dove ha perso - e qui il caso siciliano è emblematico. (ancora...)
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Apple esclude Darwin dal Free Software
23 05 06 - 11:28
Roba da tecnici
Salta una delle motivazioni principali che potevano avvicinare utenti e sviluppatori di Free Software all'hardware Apple anziché a quello dei PC (peraltro sempre più difficile da distinguere e da definire, ora che gli Intel Core Duo sono alla base delle architetture Mac): il rilascio di parte del Sistema Operativo MacOS X in una particolare licenza compatibile con le direttive sul Software Libero. Parlo di Darwin, il kernel di MacOS X, diretto derivato di BSD (la cui licenza consente di chiudere il codice sorgente delle versioni derivate dal prodotto base). Un mattone fondamentale che aveva già dato alcuni frutti interessanti su architettura PowerPC e che, forse, avrebbe consentito di far girare legalmente versioni modificate di MacOS X per Intel su normali PC non prodotti dalla casa di Cupertino. Un attentato al proprio Business che Apple non ha intenzione di rischiare. (ancora...)
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Baike, un altro pericoloso atto di censura made in China
16 05 06 - 17:19
Attualita, Roba da tecnici
Si chiama Baike, è un'enciclopedia on-line che parla cinese e autocensura i contenuti postati dagli utenti. Come Wikipedia ma con un ingombrante pezzo in più: una routine che respinge i contenuti giudicati antigovernativi o troppo filodemocratici. Pensata sulla falsa (molto falsa) riga della ben più famosa e libera Wikipedia, Baike vive dei post inseriti dagli utenti, rigidamente registrati, e rifiuta e rispedisce al mittente i contenuti giudicati non consoni dal governo centrale. (ancora...)
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Markettari a pop-up
11 05 06 - 16:41
Follie, Roba da tecnici
Lavorando con l'ufficio commerciale del mio committente ho scoperto i motivi per cui la media dei siti di informazione presenti in Italia straboccano di pubblicità flash-ata, gif animate tremolanti, box pubblicitarie in ogni centimetro quadrato e, soprattutto, pop-up un tanto al kilo!

Immaginate, nonostante sappiate che le vostre pagine saranno viste solo nella Intranet aziendale, di curare il layout del sito a voi assegnato cercando a tutti i costi di mantenere un alto grado di accessibilità, vi curiate di scrivere correttamente i tag XHTML chiudendo addirittura i <br /> con lo slash secondo le specifiche del W3C, applichiate fogli di stile, evitiate di usare tabelle a fini grafici... poi i vostri Mock Up vengono presentati al cliente che, come al solito, vi smonta il lavoro e ve lo rimonta con le proprie idee malate. Solo a quel punto vi fa vedere che cosa esattamente aveva in mente: eccovi al cospetto di un sito che pare fatto da un ritardato usando M$ Fronpage 1.0: sfondo bianco, icone di colori fosforescenti, loghi di dimensioni diverse messi a formare i mosaici più improbabili ed arditi e soprattutto pop-up... tante pop-up! Dal sito principale apriamo in pop-up la pagina di autenticazione, poi mostriamo un bel menu di scelta basato su banner 300x200 che puntano ad altre pop-up (contiamole: siamo già al secondo livello!) che mostra un sottomenu dal quale si può aprire un altro pop-up (siamo al terzo livello!) con una lista tabellare di oggetti dove ogni riga indirizza verso una pagina di dettaglio da aprire indovinate? In un maledetto pop-up (e quattro!)! Ecco, noi avevamo in mente questo....

A quel punto vedete franarvi addosso 10 anni di sforzi per un Web accessibile, per dei siti usabili, per lasciarsi alle spalle ciò che non è e non sarà mai standard. In compenso capite il perchè della Home Page di Repubblica e dei pop-up in flash che vi inseguono per tutto lo schermo...
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Ogni resistenza è inutile, verrete assimilati!
10 05 06 - 17:42
Attualita, Roba da tecnici
Alla base del dispositivo, brevettato da Philips, che impedisce all'utente di saltare gli inserti pubblicitari pare non esserci il tanto discusso DRM, che, come si sa, sta per impattare non solo in ambito informatico ma anche nelle apparecchiature elettroniche avanzate: c'è invece un banalissimo dispositivo elettronico in grado di comprendere i segnali aggiuntivi diffusi attraverso il segnale video digitale (terrestre o satellitare) e capace di inibire quindi l'uso del telecomando allo spettatore/consumatore reo di aver scelto il proprio televisore/videoregistratore con troppa leggerezza.

Philips colpisce in questo modo la piaga (per i pubblicitari, ovviamente) dello zapping. Punisce il consumatore che acquista i prodotti della casa di Bruxelles e lo dileggia pure offrendogli la scelta di tornare in possesso del proprio hardware pagando un canone per disattivare il diabolico ed indesiderato dispositivo. (ancora...)
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Napolitano è il nuovo Presidente della Repubblica
10 05 06 - 17:19
Attualita
Qualunque cosa possa dire l'opposizione, Giorgio Napolitano rappresenta uno dei pochi politici italiani che per autorevolezza e impegno potesse occupare il colle in questo momento.

Semplicemente: auguri di buon mandato!
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OpenDocument approvato da ISO
08 05 06 - 11:11
Attualita
Il formato OpenDocument, dopo due anni di analisi, è stato approvato da ISO ed è quindi diventato il formato elettronico standard per ciò che riguarda l'Office Automation (dai documenti di testo alle slide di presentazione passando per i fogli di calcolo).

Una battaglia della guerra per i formati aperti è stata vinta ma ancora molta strada deve essere percorsa: Microsoft, infatti, ha da tempo varato il proprio progetto OpenXML utilizzato come formato standard a partire da Office 12 ponendosi in netto scontro con l'avversario Open. Microsoft, nonostante sia stato chiesto a gran voce da PA, aziende e comitati internazionali tra cui l'OpenDocumentFellowship, ancora non sembra disposta a supportare nativamente i nuovi formati aperti OpenDocument. La OpenDocument Foundation ha quindi varato un progetto di sviluppo per un plug-in che renda compatibile il proprio standard, ufficializzato da ISO, con la suite del monopolista di Redmond.



Demand OpenDocument

(ancora...)
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