Ieri sera ho visto
I figli degli Uomini, di tutto si può dire di questo film tranne che lasci il segno (ed è un peccato, perchè il soggetto era
ottimo, ed io ero andato al cinema con tante - forse troppe - buone aspettative). Sono buone le interpretazioni degli attori, da Clive Owen a Michael Caine senza dimenticare Julianne Moore oltre alla sconosciuta e spaurita Claire-Hope Ashitey. Alcune prove da maestro alla regia (Alfonso Cuarón) con alcune scene in presa diretta che non si vedevano da un pezzo, nel cinema degli effetti speciali al computer del nuovo millennio. La sceneggiatura? Da dimenticare - e nel team c'era anche il regista, mha.
Il film, intanto, è completamente diverso dal libro di P.D. James - che non ho ancora letto ma che
Hachi ha iniziato e finito prima di vedersi il film - non dico che sia sbagliato stravolgere una storia
immaginata diversamente dallo scrittore del libro: dico che P.D. James non ne può nulla della qualità del film, e se il risultato sul grande schermo avrebbe potuto spingerla nuovamente ad aggirarsi nei pressi della fantascienza penso che invece l'abbia sprofondata definitivamente nel suo mondo di Gialli...
I contenuti del film erano veramente notevoli ma la storia, come ho detto, faticava a stare insieme: non si può apprezzare la tradizione (troppo spesso abbandonata - e rimpianta - negli ultimi anni) di una fantascienza che tracci una parabola cruda ed impietosa dei giorni nostri (farina del sacco del regista: bravo), se poi manca la tecnica in tutto il resto (colpa del regista: male). In passato, avevo criticato
la mancanza di tempistiche cinematografiche di un fumetto, figurarsi se manca la stessa cosa in un film vero e proprio!!
Questo articolo prosegue con degli SPOILER (lettore avvisato...)
(ancora...)