All'alba della vittoria del fascio Alemanno, nuovo sindaco di Roma, la frittata della sinistra è definitivamente cotta, o meglio: definitivamente bruciata. E dire che ci era stato regalato un Sogno, il sogno di una sinistra unita in un solo partito, un bipolarismo, ottenuto con le elezioni di tre settimane fa, che noi stessi volevamo ardentemente... invece... non solo forze di sinistra importanti quali (leggi Rifondazione Comunista) sono state lasciate fuori, ma adirittura partiti moderati ed amici quali i Verdi si sono visti annichilire da una legge elettorale che il nuovo parlamento, tronfio, ora difenderà a spada tratta perchè Visto? Funziona! Finalmente un'Italia bipolare.
E la destra tornata a sorridere ora si sganascia con il suo ghigno da Lupo, riconoscibile oggi nelle parole, riportate da Repubblica, del martoriato ma felice Umberto Bossi:
Non so cosa vuole la sinistra, noi siamo pronti. Se vogliono fare gli scontri io ho trecentomila uomini sempre a disposizione, se vogliono accomodarsi [...] I fucili sono sempre caldi.
Ecco, vincere elezioni democratiche per poi prendere a calci la democrazia!
Non servono ulteriori commenti... a parte uno: mai come in queste elezioni pare che i programmi politici siano in secondo piano: polemiche, sgambetti, alleanze precarie e frantumazioni dell'ultimo minuto e... un bell'inciucio bello pronto?