Le immagini da L'Aquila sono terribili e sconcertanti. La regione fu già colpita e di recente da catastrofi simili. In Italia la Protezione Civile pare aver raggiunto un livello di efficienza ed efficacia encomiabile che la pone all'avanguardia, ma sul serio non si può fare nulla per prevenire il disastro?
Domenica alle 3.33 ero in cucina, stavo versando un bicchiere d'acqua quando ho avuto l'impressione di un giramento di testa, mi sono girato verso il lampadario e l'ho visto oscillare. All'inizio pareva che l'epicentro fosse a nord di Roma. Se così era sarebbe finito tutto con un bello spavento. Invece l'epicentro era lontano cento e più chilometri e i risultati, il giorno dopo, ci avrebbero lasciati tutti sgomenti.
Eppure le leggi ci sono, e sono anche ben fatte. Ma mai applicate. Anzi, i termini per adattarvisi sono stati prorogati più e più volte. E altre persone si sono ritrovate senza casa, altre vite sono state spezzate. Gli stessi palazzi istituzionali, quelli che sarebbero dovuti essere il centro dei soccorsi: abbattuti.
Ma non siamo l'unico paese sismico del mondo: perchè in Giappone l'impatto di terremoti anche di maggiore entità è minimo, o comunque inferiori ai disastri a cui siamo abituati a guardare con fatalismo, qui da noi?
Non ricordo se ho già usato questo titolo in un altro post, quel che è certo è che parlando di Berlusconi si adatta proprio bene!
Scende dall'auto a Strasburgo, di fronte ai grandi di tutto il mondo. Parla al cellulare e non attacca! Sarebbe stato scortese se si fosse presentato cos&iagrave; ad una pizza con gli amici, figurarsi ad un incontro NATO!
Inizialmente Angela Merkel, cancelliere tedesco, sorride, poi lo guarda ragionevolmente perplessa, per non dire seccata! Il nano asfaltato continua a parlare al cellulare e da a tutti le spalle, salta due foto ufficiali e parla al telefono durante il minuto di silenzio per i caduti.
Dall'Italia fanno sapere che Berlusconi era al telefono con il premier turco Tayyp Erdogan, che aveva posto il veto su Rasmussen alla guida dell'alleanza atlantica; ma la comunicazione ufficiale del ritiro del veto arriva pochi minuti dopo che il nano asfaltato ha (finalmente!) chiuso la chiamata al cellulare: i tempi non corrispondono, ma per tutti sarà bene far finta di credere all'ufficio stampa della presidenza del consiglio.
Si avvicinano le elezioni europee alle quali Berlusconi ha ribadito di voler partecipare in prima persona, rappresentando una chiamata alle armi per la sua base elettorale. Quella di oggi tuttavia è forse la più incredibile e stolta gaffe del nano asfaltato sul fronte della politica estera: siete veramente sicuri di volere che un folle del genere ci rappresenti in Europa?
La notizia arriva come un maglio sulla rete: la casa di Cupertino acquisisce il maggiore concorrente, lo stesso colosso che pareva irraggiungibile. Sfiancata dalla lunghissima gestazione e successivo flop di Vista; irrimediabile seconda, sul web, dietro il concorrente Google. Fino a pochi anni fa la casa fondata da Bill Gates poteva permettersi di bacchettare sulle dita addirittura l'antitrust americana; finanziava le campagne elettorali di Democratici e Repubblicani per essere sicura di avere i suoi santi in paradiso (la maggioranza al Congresso) ma ora pare finita. Che la china discendente fosse iniziata dopo la defezione dello storico CEO Bill Gates?
È Steve Ballmer - che ne prese il posto - a rendere di pubblico dominio la notizia: le trattative erano in corso dagli ultimi mesi dello scorso anno, la due diligence è stata mantenuta segreta fino all'ultimo. Steve Jobs stesso ha preteso che tutto si svolgesse nel riserbo più assoluto.. Nessuno si ricordava di un Ballmer tanto mesto ed afflitto, nel dare la notizia davanti alla stampa di tutto il mondo, convocata senza spiegazioni intorno alla mezzanotte di ieri. Anche grazie alla disponibilità dello staff di Apple abbiamo ultimato le operazioni logistiche con l'anticipo di ben tre mesi sulla tabella di marcia. ha continuato Ballmer consapevoli che ormai non si sarebbe più potuto nascondere oltre lo stato reale delle nostre casse..
Alcuni osservatori della Stampa specializzata, leggendo tra le righe del comunicato stampa, hanno sollevato l'ipotesi che lo stesso Steve Jobs abbia inscenato il ritiro dalla vita pubblica non per motivi di salute bensì per poter seguire in prima persona e con le mani libere la delicata operazione. Ma solo Apple, ormai, può sciogliere i dubbi in proposito.
Tra le domande concitate che sono seguite i giornalisti hanno chiesto come cambieranno i vertici della nuova azienda Apple-Micorsoft. Steve Ballmer ha risposto che non è in grado di dirlo ma ha aggiunto, con un sorriso amaro, non sono sicuro che vi sia spazio per due Steve.
Sta di fatto che la notizia ha fatto il giro del mondo in una manciata di minuti (la notizia è vecchia di pochi minuti, a causa del fuso orario, essendo stata resa nota poco dopo la mezzanotte), oscurando anche l'accordo Fiat-Chrysler che solo ieri aveva scosso alle radici le borse di tutto il pianeta.