A quindici anni dal massacro della minoranza Tutsi, in Rwanda - una delle pagine più sconvolgenti ed allucinanti della storia moderna del Continente Nero, che in poche settimane fece ottantamila morti - giornalisti (ovviamente stranieri), Nazioni Unite (quelle che secondo La Russa non contano nulla) sono tutt'ora alla ricerca dei criminali di guerra che sono riusciti a riparare all'estero.
Che i guai dell'Africa, tuttavia, non arrivino alle prime pagine dei giornali ormai da anni lo sappiamo. Ma quando i criminali di guerra si riparano in Italia con tanto di avvallo e difesa della Chiesa cattolica mi pare davvero incredibile che le uniche notizia in lingua italiana possano provenire unicamente da Wikinews.
Emmanuel Uwayezu, prete cattolico di nazionalità Hutu si sarebbe rifugiato in Toscana e coperto dall'Arcivescovo della diocesi. Secondo il consueto stile Vaticano di lavare i panni in famiglia, così come avvenne, anni dopo, nel caso dei preti pedofili di Boston ("Hey, ma è un tizio che ha pubblicato il suo parere in Internet! Non mi dire che gli dai corda!", solo dopo aver verificato la fonte su un sito non sospetto).
Ma la vicenda di Uwayezu non è fine a se stessa: Athanase Seromba sta scontando l'ergastolo per genocidio, dopo essere stato condannato per la strage di circa 2.000 persone, colpevoli di essersi rifugiatesi nella sua chiesa e ivi imprigionate per giorni senza acqua né cibo. Successivamente l'abate carnefice fece abbattere la chiesa stessa con i buldozer, schiacciando parte degli occupanti sotto di essa e partecipando attivamente al successivo massacro di coloro che avevano fatto in tempo ad uscire. Indovinate dove si era rintanato Seromba prima dell'arresto? A Montughi, in Toscana!
Ebbene: mentre in quest'ultimo caso, con una sentenza passata in giudicato, possiamo almeno trovare un articolo del corriere della sera che ne documenta la storia, attualmente non vi è traccia di Uwayezu su nessun sito di informazione italiano. Non che la notizia sia fresca: il Times, infatti, ne ha parlato già il 19 maggio scorso, neppure La Nazione, quotidiano fiorentino, sembra essersi accorto di nulla.
E il Vaticano lancia strali contro il fazioso Angeli e Demoni di Ron Howard (Il film vale la pena, ma leggetevi il libro di Dan Brown e fate il miglior affare!).
Che bello avere come presidente del consiglio un Puttaniere e come ministro degli interni (a capo delle forze dell'ordine e dei Vigili del Fuoco) un Criminale. Il Puttaniere poi avvalla l'operato del Criminale mentre il mondo interno si indigna per il comportamento dell'Italia nei confronti degli immigrati clandestini.
Nel frattempo sullo scacchiere internazionale si vive una diffusa distensione con il medio oriente ad opera non soltanto di statisti illuminati quali il Presidente USA Obama e quello francese Sarkozy ma addirittura di Papa Benny16 con Israele (Sempre Vivo nel Nostro Ricordo il danno africano in cui condannava l'uso del preservativo, intendiamoci!).
Noi invece no: noi abbiamo il Puttaniere ed il Criminale, a far danno. Si avvicinano le elezioni europee, una sinistra sempre assente, senza volto ed un PdL pronto a conquistare nuovi cadreghini, a vantarsi di essere i soli con un piano politico serio, e gli italiani l'hanno capito. Forse ce li meritiamo davvero, ma certo non se lo merita l'Europa. Che amarezza!