Dunque: mi trovo a lavorare su una serie di script lato server, per motivi che non vi sto a spiegare e che non vi interessa sapere tali script sono in PHP, utilizzano insomma le librerie php-cli che consentono di eseguire script php fuori da Apache, in linea di comando.
Siccome i dati da processare sono tanti, serve un minimo di output che ci dica:
L'output può essere grezzo finché ci pare, poi questa roba andrà infilata in un crontab e chi si è visto si è visto. Peccato che con un output brutale ti si incrocino gli occhi, le informazioni siano difficilmente fruibili e... bhe, insomma, vale la pena perderci un po' di tempo e fare le cose ordinate come si deve!
(ancora...)Una Conquista finanziata ed alimentata dalla guerra (anche se fredda) ma consegnata alla Scienza; portata avanti da Uomini che credevano nella Pace e non nella violenza, che portarono un messaggio di Unione, anche se accompagnato dal vessillo di un unica nazione.
40 anni ed il nostro satellite è tornato ad essere inevitabilmente deserto, inevitabilmente silenzioso. Arido. Lo sguardo dell'Uomo si era già volto altrove. Verso quale futuro? Verso quali ulteriori passi?
Solo per oggi carico "a caldo" un tema commemorativo, su PivotX.
(ancora...)Con il passaggio da Pivot a PivotX sto rimettendo a posto un po' di vecchi post, aggiungendo o modificando tags e così via. Temo che per alcuni giorni ci saranno alcune funzionalità minori che non funzioneranno come dovrebbero, diciamo che ci sto lavorando ![]()
Intanto tuttavia mi sono tornate tra le mani alcuni vecchi post. Alcuni (pochi) inerenti la mia vita personale che a distanza di anni ho trovato molto divertenti. In uno dei primi post, infatti, spiegavo che il sottotiolo del blog non denunciava la mia origine romana, ma citava semplicemente un divertente personaggio di Corrado Guzzanti.
Le casualità della vita - mai benedette quanto in questo caso - mi hanno invece portato a trasferirmi proprio nella capitale.
È nato anche l'embrione di un'altra idea che tuttavia vorrei ancora mettere a fuoco... vedremo... ve ne parlerò più avanti, magari!
Da parecchio tempo, ormai, facevo solo manutenzione ordinaria, su questo Blog. Attendevo l'uscita di Pivot 2.0, che per l'occasione ha cambiato nome in PivotX, e aspettavo di avere un po' di tempo per dedicarmici.
Finalmente entrambi i requisiti hanno trovato risposta ed ecco installato il nuovo engine e convertiti post e commenti. Contrariamente alle versioni di Pivot finora utilizzate PivotX supporta - opzionalmente - un Database vero, ma io ho preferito rimanere fedele all'esperimento originale continuando a farne a meno!
Traffico a sufficienza con tabelle, cempi e script SQL sul lavoro!
Si riparte, dunque! ![]()
Mentre i riflettori sono tutti puntati sul G8 a L'Aquila - dove tra le poche prese di posizione emerse troviamo proprio il rinnovato impegno a ridurre le emissioni di anidride carbonica e la salvaguardia del clima mondiale - a poche centinaia di chilometri di distanza si approva il ritorno dell'Italia al nucleare.
Dire che il nucleare è inutile, costoso e pericoloso sfiora appena la punta dell'iceberg.
Il fatto importante viene invece totalmente omesso (da sempre!): partiamo da un punto rovente della Terra: l'Iran. Corriamo indietro, prima dei disordini per le strade, prima della farsa elettorale, prima addirittura dell'insediamento di Barak Obama. L'Iran di Mahmud Ahmadinejad era già un osservato speciale e scalava la classifica dei Paesi più pericolosi del mondo. L'Iran stava (e sta tutt'ora) sviluppando l'energia atomica sul suo territorio. Ovviamente non per reali esigenze energetiche - anche se l'Iran sonta quasi 70 milioni di abitanti non ha certo le esigenze energetiche industriali di altri paesi - tra cui il nostro - senza contare che pur non trasudando petrolio come i paesi vicini, l'oro nero non manca di certo. L'arricchimeto dell'uranio ed i processi di fissione ad uso civile servono unicamente alla successiva produzione di ordigni nucleari; alla creazione di plutonio.
Cosa c'entra l'Iran con l'Italia? Il fatto è che una centrale nucleare non produce solo energia ma anche - come noto - scorie pericolose da stoccare, per un paese pacifico. Indispensabili e preziosi materiali per la produzione di armi di distruzioni di massa quali le testate nucleari, per un paese belligerante o guerrafondaio. Diciamolo a chiare lettere: si tratta delle stesse sostanze, Uranio e Plutonio. Dispendiose scorie o preziose e mortali armi.
Se volete produrre una testata nucleare vi serve una centrale nucleare.
Altro che G8! La fiaccolata della popolazione sfiancata dai terremoti - perchè, e questo si sa, lo sciame sismico non si è mai arrestato e anzi rischia di rovinare la kermesse messa in piedi dal nano asfaltato e puttaniere per farsi bello agli occhi del mondo intero - è la vera notizia che vale la pena pubblicare, come al solito gente dimenticata, maltrattata, alimentata a promesse, sfibrata e presa in giro. 3 mesi nelle tende. Una fiaccolata per ricordare chi non c'è più, per ricordare (al resto d'Italia) chi c'è ancora. A L'Aquila tutto bene gridano i giornali, promettono e giurano i politici. Poi si leggono voci fuori dal coro come quella che segue, e che pubblico in quanto mi ha colpito e fatto pensare:
Per conoscenza - e diffusione - inoltro a tutti gli indirizzi in mio possesso il seguente documento, con preghiera di farlo circolare. Questa lettera è stata scritta da Andrea Gattinoni*, un attore che si trovava a L 'Aquila per presentare un film. Le parole sono dirette a sua moglie ma rappresentano un'efficace testimonianza per tutti quelli che a L'Aquila non ci sono ancora stati.
*Andrea, per chi non se lo ricordasse era uno degli interpreti del recente film"Si può fare" con Claudio Bisio, su un gruppo di "pazzi".
Lettera dall'Abruzzo
Oggetto: HO VISTO L'AQUILA
Lettera a mia moglie scritta ieri notte
Ho visto l 'Aquila. Un silenzio spettrale, una pace irreale, le case distrutte, il gelo fra le rovine. Cani randagi abbandonati al loro destino. Un militare a fare da guardia a ciascuno degli accessi alla zona rossa, quella off limits.
Camionette, ruspe, case sventrate. Tendopoli. Ho mangiato nell'unico posto aperto, dove va tutta la gente, dai militari alla protezione civile. Bellissimo. Ho mangiato gli arrosticini e la mozzarella e i pomodori e gli affettati.
Siamo andati mentre in una tenda duecento persone stavano guardando "Si Può Fare". Eravamo io, Pietro, Michele, Natasha, Cecilia, Anna Maria, Franco e la sua donna. Poi siamo tornati quando il film stava per finire. La gente piangeva. Avevo il microfono e mi hanno chiesto come si fa a non impazzire, cosa ho imparato da Robby e dalla follia di Robby, se non avevo paura di diventare pazzo quando recitavo. Ho parlato con i ragazzi, tutti trentenni da fitta al cuore. Chi ha perso la fidanzata, chi i genitori, chi il vicino di casa. Francesca, stanno malissimo. Sono riusciti ad ottenere solo ieri che quelli della protezione civile non potessero piombargli nelle tende all'improvviso, anche nel cuore della notte, per CONTROLLARE.. Gli anziani stanno impazzendo.
Hanno vietato internet nelle tendopoli perché dicono che non gli serve. Gli hanno vietato persino di distribuire volantini nei campi, con la scusa che nel testo di quello che avevano scritto c'era la parola "cazzeggio". A venti chilometri dall'Aquila il tom tom è oscurato. La
città è completamente militarizzata. Sono schiacciati da tutto, nelle tendopoli ogni giorno dilagano episodi di follia e di violenza inauditi: ci sono stati due suicidi, ieri hanno accoltellato uno. Nel frattempo tutte le zone e i boschi sopra la città sono sempre più gremiti di militari, che controllano ogni albero e ogni roccia in previsione del G8. Ti rendi conto di cosa succederà a questa gente quando quei pezzi di ***** arriveranno coi loro elicotteri e le loro auto blindate? Là ???? Per entrare in ciascuna delle tendopoli bisogna subire una
serie di perquisizioni umilianti, un terzo grado sconcertante, manco fossero delinquenti, anche solo per poter salutare un amico o un parente.
Non hanno niente, gli serve tutto. (Hanno) rifiutato ogni aiuto internazionale e loro hanno bisogno anche solo di tute, di scarpe da ginnastica. Per far fare la messa a Ratzinger, il governo ha speso duecentomila euro per trasportare una chiesa di legno da Cinecittà a
L'Aquila. Poi c 'è il tempo che non passa mai, gli anziani che impazziscono. Le tendopoli sono imbottite di droga. I militari hanno fatto entrare qualunque cosa, eroina, ecstasy, cannabis, tutto. E ' come se avessero voluto isolarli da tutto e da tutti, e preferiscano lasciarli a
stordirsi di qualunque cosa, l'importante è che all'esterno non trapeli nulla. Berlusconi si è presentato, GIURO, con il banchetto della Presidenza del Consiglio. Il ragazzo che me l 'ha raccontato mi ha detto che sembrava un venditore di pentole. Qua i media dicono che là va tutto benissimo. Quel ragazzo che mi ha raccontato le cose che ti ho detto, insieme ad altri ragazzi adulti, a qualche anziano, mi ha detto che "quello che il Governo sta facendo sulla loro pelle è un gigantesco banco di prova per vedere come si fa a tenere
prigioniera l 'intera popolazione di una città, senza che al di fuori possa trapelare niente". Mi ha anche spiegato che la lotta più grande per tutti là è proprio non impazzire. In tutto questo ci sono i lutti, le case che non ci sono più, il lavoro che non c 'è più, tutto perduto.
Prima di mangiare in quel posto abbiamo fatto a piedi più di tre chilometri in cerca di un ristorante, ma erano tutti già chiusi perchè i proprietari devono rientrare nelle tendopoli per la sera. C 'era un silenzio terrificante, sembrava una città di zombie in un film di zombie. E poi
quest'umanità all'improvviso di cuori palpitanti e di persone non dignitose, di più, che ti ringraziano piangendo per essere andato là. Ci voglio tornare. Con quella luna gigantesca che mi guardava nella notte in fondo alla strada quando siamo partiti e io pensavo a te e a quanto avrei voluto buttarmi al tuo collo per dirti che non ti lascerò mai, mai, mai. Dentro al ristoro privato (una specie di rosticceria) in cui abbiamo mangiato, mentre ci preparavano la roba e ci facevano lo scontrino e fuori c'erano i tavoli nel vento della sera, un commesso
dietro al bancone ha porto un arrosticino a Michele, dicendogli "Assaggi, assaggi". Michele gli ha detto di no, che li stavamo già comprando insieme alle altre cose, ma quello ha insistito finchè Michele non l'ha preso, e quello gli ha detto sorridendogli: "Non bisogna perdere le buone abitudini".
Domani scriverò cose su internet a proposito di questo, la gente deve sapere. Anzi metto in rete questa mia lettera per te.
Andrea Gattinoni, 11 maggio notte
Una lettera tanto incredibile da pensare di farla rientrare tra quelle catene di Sant'Antonio che funestano da sempre la Rete. Firmata? Sì bhe, che ci vuole a simulare l'identità di qualcuno, su Internet? Eppure fa pensare, fa venire dei dubbi. Fa ragionare.
Cari amici: solo pochi giorni fa i media spiegavano come la Rete era più forte della censura, come grazie a twitter filtrassero continuamente indiscrezioni dall'Iran, come la verità venisse a galla, superasse i confini. Esplodesse nel Villaggio Globale.
Siamo in Italia, non siamo in Iran e nemmeno in Cina! Non siamo un regime! No! Nonostante tutto!
Se un blogger scrivesse dalla tendopoli de L'Aquila diventerebbe presto un caso, per la Rete: almeno per quella italiana!
Allora: se la mail che mi è arrivata fosse un falso... bhe, sarei ben riuscito a trovare un blogger abruzzese che con una delle tanto decantate pennette GSM della pubblicità scriva giorno per giorno la propria esperienza in tenda: episodi drammatici ed ameni dalle tende blu della protezione civile, di una città distrutta che tuttavia ha la forza di ospitare il G8 insomma, quello che ci presentano i telegiornali vissuto in prima persona, no?
No! Non c'è nulla. Potete cercare... tutti parlano de L'Aquila, ma google ha un motore di ricerca per i blog: nulla. Dalle tende tutto tace.
Technorati? Nulla nemmeno lì. Gente che parla da fuori: certo. Ma stop! Il deserto.
Che succede? È tutto vero? Non voglio crederci!
Bhe, intanto è vero - e filtra anche nei media ufficiali - che per girare a L'Aquila ora serve un permesso. c'è il G8 e tutti si cagano sotto per i terremoti ma anche per i consueti scontri, manifestazioni con provocazioni e pestaggi al seguito che accompagnano le scampagnate dei grandi del mondo.
Permessi per girare in Abruzzo!? Vuoi dire che se sono terremotato, vivo in tenda, sono un eletto se sono riuscito a rimettermi a lavorare devo avere un permesso per spostarmi dentro la mia città, la mia provincia, la mia regione!?
Sì bhe, questo è normale e serve a far avere al nano asfaltato e puttaniere di cui sopra un altro momento di gloria!
Continua a cercare e trovi un sito: non è un blog, proprio no! Più che altro è uno spot. Un estratto da un articolo esemplare:
LAquila, 6 Lug - Tutto pronto a LAquila in vista del G8 che tra due giorni prenderà il via nella blindatissima caserma delle Fiamme gialle di Coppito. Controlli sulle autostrade e migliaia di poliziotti e militari sparsi in tutto il territorio che circonda il capoluogo della regione Abruzzo. Il G8 di Silvio Berlusconi (per lui questa è la terza presidenza del summit mondiale, un vero record) sta per iniziare da Coppito divenuta centro del mondo e Preturo che a breve riceverà il battesimo da vero aeroporto (oltre 3.000 movimenti previsti); in un video targato mediaset la sintesi della situazione attuale
Siate felici!