La notizia - diffusa poco fa - è allucinante: l'auto che stava trasportando Giuliana Sgrena all'aeroporto per riportarla in Italia, l'ultimo viaggio in territorio iraqueno dopo la terribile esperienza del sequestro
è stata oggetto di una pioggia di 400 proiettili, Giuliana è stata
soltanto ferita grazie all'intervento di Nicola Calipari dei servizi segreti italiani
che l'ha protetta con il suo corpo perdendo la vita. Nicola, oltre ad aver liberato Giuliana, è stato anche uno dei principali autori della liberazione delle due Simone.

Parliamo dei proiettili: parlavano americano. Non perchè, fatto già abbastanza grave, siano state vendute ai terroristi iraqueni da aziende a stelle e strisce: sono proprio partite da fucili statunitensi imbracciati da soldati statunitensi ad un check point statunitense. Il solito "tragico errore", un'altra morte da "fuoco amico".
(ancora...)