Berlusconi abbandona la trasmissione di Lucia Annunziata. Lo spettacolo non va come vuole lui e quindi lascia. Torna in lidi e trasmissioni più alla sua portata, dove lo facciano anche cantare, oltre che parlare; dove gli chiedano se ad Arcore a volte cucina oppure se ha un rapporto equilibrato con i suoi figli. Il giorno dopo i giornali lo mettono letteralmente in croce, fanno quadrato intorno alla collega e anche un giornale troppo spesso di parte come La Stampa pubblica
questo editoriale che tra le righe ci dice che l'epoca di Re Silvio sta per finire. I giornalisti si rialzano; giudici ed inquirenti, consci che dopo lo scioglimento delle camere possono finalmente rimettersi al lavoro senza temere
i colpi di mano delle leggi ad-personam che troppo spesso hanno salvato il presidente uscente ed i suoi amici, tornano all'attacco per affari legati alla corruzione in atti giudiziari.
Si sblocca la giustizia e comincia il nervosismo di Silvio Berlusconi, non più il bianco sorriso a settantadue denti con il quale ci suggerisce dai cartelloni pubblicitari che
La Sinistra dice che tutto va male, lasciamola perdere, ma evidente tensione quando le domande non sono quelle previste (da lui); quando l'intervistatrice pone temi scomodi. Tensione, orrore, sgomento. Abbandono.
L'odore del sangue scatena i cacciatori ed instilla la paura nella preda.
(ancora...)