Lavorando con l'ufficio commerciale del mio committente ho scoperto i motivi per cui la media dei siti di informazione presenti in Italia straboccano di pubblicità flash-ata, gif animate tremolanti, box pubblicitarie in ogni centimetro quadrato e, soprattutto, pop-up un tanto al kilo!
Immaginate, nonostante sappiate che le vostre pagine saranno viste solo nella Intranet aziendale, di curare il layout del sito a voi assegnato cercando a tutti i costi di mantenere un alto grado di accessibilità, vi curiate di scrivere correttamente i tag
XHTML chiudendo addirittura i <br /> con lo slash secondo le specifiche del
W3C, applichiate fogli di stile, evitiate di usare tabelle a fini grafici... poi i vostri Mock Up vengono presentati al cliente che, come al solito, vi smonta il lavoro e ve lo rimonta con le proprie idee malate. Solo a quel punto
vi fa vedere che cosa esattamente aveva in mente: eccovi al cospetto di un sito che pare fatto da un ritardato usando M$ Fronpage 1.0: sfondo bianco, icone di colori fosforescenti, loghi di dimensioni diverse messi a formare i mosaici più improbabili ed arditi e soprattutto pop-up... tante pop-up! Dal sito principale apriamo in pop-up la pagina di autenticazione, poi mostriamo un bel menu di scelta basato su banner 300x200 che puntano ad altre pop-up (contiamole: siamo già al secondo livello!) che mostra un sottomenu dal quale si può aprire un altro pop-up (siamo al terzo livello!) con una lista tabellare di oggetti dove ogni riga indirizza verso una pagina di dettaglio da aprire indovinate? In un maledetto pop-up (e quattro!)!
Ecco, noi avevamo in mente questo....
A quel punto vedete franarvi addosso 10 anni di sforzi per un Web accessibile, per dei siti
usabili, per lasciarsi alle spalle ciò che
non è e
non sarà mai standard. In compenso capite il perchè della
Home Page di Repubblica e dei pop-up in flash che vi inseguono per tutto lo schermo...