Come al solito - tristemente - la realtà supera l'immaginazione. Avremmo riso se Mr. Burns avesse messo alle strette le autorità di Springfield per far riaprire la propria centrale nucleare dopo il verificarsi di un incidente mortale. Non vi è nulla da ridere, invece, nella non-reazione della ThyssenKrupp dopo il grave incidente in cui hanno perso la vita quattro giovani operai torinesi. Il volersi trincerare dietro un piccato no-comment, la spietata insensibilità che porta la dirigenza a porsi un'unica assurda domanda "Quando possiamo riaprire?" non fa altro che aumentare il nostro sgomento nei confronti di una tragedia che probailmente si sarebbe potuto e dovuto evitare.

Un ritorno al passato in cui possiamo immaginare non un moderno - per quanto non necessariamente meno spietato -
CdA ma una proprietà ben vestita, cieca e stupida, asserragliata nella propria torre d'avorio, servita, riverita ed ignorante del Male che fa girare, del sangue con cui è stata pagata l'argenteria con cui mangia a tavola, dell'approccio schiavista e mafioso alle risorse umane che consente loro di bearsi del lusso e del bello di cui adorano circondarsi. Un tempio al Profitto, un'apologia della decadenza. No, credo che neanche il luciferino Mr. Burns potesse mai arrivare a tanto!