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	<title>Alien Hunter on the Web</title>
	<subtitle>er punto de vista der tecnoco de li compiuter</subtitle>
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	<name>The Root</name>
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	<email>alessio@universidicarta.com</email>
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	<rights>Copyright (c) 2009, Authors of Alien Hunter on the Web</rights>
	
	
	
	<entry>
		<title>Nucleare silenzioso</title>
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		<updated>2009-07-10T12:17:00+02:00</updated>
		<published>2009-07-10T12:09:00+02:00</published>
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		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">Mentre i riflettori sono tutti puntati sul G8 a L'Aquila - dove tra le poche prese di posizione emerse troviamo proprio il rinnovato impegno a ridurre le emissioni di anidride carbonica e la salvaguardia del clima mondiale - a poche centinaia di chilometri di distanza si approva il ritorno dell'Italia al nucleare.

Dire che il nucleare è inutile, costoso e pericoloso sfiora appena la punta dell'iceberg.

Il fatto importante viene invece totalmente omesso (da sempre!): partiamo da un punto rovente della Terra: l'Iran. Corriamo indietro, prima dei disordini per le strade, prima della farsa elettorale, prima addirittura dell'insediamento di Barak Obama. L'Iran di Mahmud Ahmadinejad era già un osservato speciale e scalava la classifica dei Paesi più pericolosi del mondo. L'Iran stava (e sta tutt'ora) sviluppando l'energia atomica sul suo territorio. Ovviamente non per reali esigenze energetiche - anche se l'Iran sonta quasi 70 milioni di abitanti non ha certo le esigenze energetiche industriali di altri paesi - tra cui il nostro - senza contare che pur non trasudando petrolio come i paesi vicini, l'oro nero non manca di certo. L'arricchimeto dell'uranio ed i processi di fissione ad uso civile servono unicamente alla successiva produzione di ordigni nucleari; alla creazione di plutonio.

Cosa c'entra l'Iran con l'Italia? Il fatto è che una centrale nucleare non produce solo energia ma anche - come noto - scorie pericolose da stoccare, per un paese pacifico. Indispensabili e preziosi materiali per la produzione di armi di distruzioni di massa quali le testate nucleari, per un paese belligerante o guerrafondaio. Diciamolo a chiare lettere: si tratta delle stesse sostanze, Uranio e Plutonio. Dispendiose scorie o preziose e mortali armi.

Se volete produrre una testata nucleare vi serve una centrale nucleare.</summary>
        <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=232"><![CDATA[
                Mentre i riflettori sono tutti puntati sul G8 a L'Aquila - dove tra le poche prese di posizione emerse troviamo proprio il rinnovato impegno a ridurre le emissioni di anidride carbonica e la salvaguardia del clima mondiale - a poche centinaia di chilometri di distanza si approva il ritorno dell'Italia al nucleare.<br />
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Dire che il nucleare &egrave; inutile, costoso e pericoloso sfiora appena la punta dell'iceberg.<br />
<br />
Il fatto importante viene invece totalmente omesso (da sempre!): partiamo da un punto rovente della Terra: l'Iran. Corriamo indietro, prima dei disordini per le strade, prima della farsa elettorale, prima addirittura dell'insediamento di Barak Obama. L'Iran di Mahmud Ahmadinejad era gi&agrave; un osservato speciale e scalava la classifica dei Paesi pi&ugrave; pericolosi del mondo. L'Iran stava (e sta tutt'ora) sviluppando l'energia atomica sul suo territorio. Ovviamente non per reali esigenze energetiche - anche se l'Iran sonta quasi 70 milioni di abitanti non ha certo le esigenze energetiche industriali di altri paesi - tra cui il nostro - senza contare che pur non trasudando petrolio come i paesi vicini, l'oro nero non manca di certo. L'arricchimeto dell'uranio ed i processi di fissione ad uso civile servono unicamente alla successiva produzione di ordigni nucleari; alla creazione di plutonio.<br />
<br />
Cosa c'entra l'Iran con l'Italia? Il fatto &egrave; che una centrale nucleare non produce solo energia ma anche - come noto - scorie pericolose da stoccare, per un paese pacifico. Indispensabili e preziosi materiali per la produzione di armi di distruzioni di massa quali le testate nucleari, per un paese belligerante o guerrafondaio. Diciamolo a chiare lettere: si tratta delle stesse sostanze, Uranio e Plutonio. Dispendiose scorie o preziose e mortali armi.<br />
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Se volete produrre una testata nucleare vi serve una centrale nucleare.Un ritorno <a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/ambiente/nucleare2/intesa-italia-francia/intesa-italia-francia.html">annunciato</a>, gi&agrave; firmato - mesi fa - tra Sarkozy ed il nano asfaltato e puttaniere; fu proprio in quell'occasione che lo psiconano bisbigli&ograve; all'orecchio del leader francese la frase, ricostruita dal labiale, <a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/ambiente/nucleare2/berlusconi-gaffe/berlusconi-gaffe.html">io ti ho dato la tua donna</a>. Alla luce delle recenti polemiche su Bordello Certosa... vabbhe.<br />
<br />
La Francia possiede gi&agrave; un arsenale nucleare proprio. La scelta nucleare della Francia - per la produzione di energia elettrica ad uso civile - dura ormai da decenni e si tratta ormai di un sodalizio dal quale sarebbe impossibile tornare indietro (non che ve ne sia peraltro l'intenzione). Ora la Francia sar&agrave; nostro partner nella costruzione di nuove centrali nucleari in Italia. Non &egrave; la prima volta che un'azienda energetica francese costruisce una centrale nucleare all'estero. Vale la pena notare l'esperienza di una di queste compagnie francesi - Areva - che <a target="_blank" href="http://www.ecologiae.com/olkiluoto-centrale-nucleare-grande-crolla-temporale/6268/">in Finlandia ha visto lievitare tempi e costi</a> di costruzione oltre ogni accettabile limite e questo nonostante non sia stata in grado di garantire la sicurezza dell'impianto secondo le richieste del governo locale.<br />
<br />
Se il nucleare &eagrave; cos&igrave; sicuro ed ecologico: perch&egrave; la francia sceglie di costruire all'estero?
		]]></content>
		<author>
			<name>alex</name>
		</author>
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		<title>Happy Planet Index</title>
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		<updated>2009-07-08T14:32:00+02:00</updated>
		<published>2009-07-08T14:31:00+02:00</published>
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		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">Indice di benessere alternativo (al PIL)</summary>
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                <a target="_blank" href="http://www.happyplanetindex.org/">Indice di benessere alternativo</a> (al PIL)
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		<author>
			<name>alex</name>
		</author>
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		<title>Stefano Benni</title>
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		<updated>2009-07-07T17:34:00+02:00</updated>
		<published>2009-07-07T17:34:00+02:00</published>
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		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">Io non so se Dio esiste, ma se non esiste ci fa una figura migliore</summary>
        <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=230"><![CDATA[
                Io non so se Dio esiste, ma se non esiste ci fa una figura migliore
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		<author>
			<name>alex</name>
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	<entry>
		<title>Fiaccolata a L'Aquila</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=229" />
		<updated>2009-07-06T22:57:00+02:00</updated>
		<published>2009-07-06T17:55:00+02:00</published>
		<id>tag:alienhunterswebspace,2009:alienhunterontheweb.229</id>
		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">Altro che G8! La fiaccolata della popolazione sfiancata dai terremoti - perchè, e questo si sa, lo sciame sismico non si è mai arrestato e anzi rischia di rovinare la kermesse messa in piedi dal nano asfaltato e puttaniere per farsi bello agli occhi del mondo intero - è la vera notizia che vale la pena pubblicare, come al solito gente dimenticata, maltrattata, alimentata a promesse, sfibrata e presa in giro. 3 mesi nelle tende. Una fiaccolata per ricordare chi non c'è più, per ricordare (al resto d'Italia) chi c'è ancora. A L'Aquila tutto bene gridano i giornali, promettono e giurano i politici. Poi si leggono voci fuori dal coro come quella che segue, e che pubblico in quanto mi ha colpito e fatto pensare:


Per conoscenza - e diffusione - inoltro a tutti gli indirizzi in mio possesso il seguente documento, con preghiera di farlo circolare. Questa lettera è stata scritta da Andrea Gattinoni*, un attore che si trovava a L 'Aquila per presentare un film. Le parole sono dirette a sua moglie ma rappresentano un'efficace testimonianza per tutti quelli che a L'Aquila non ci sono ancora stati.

*Andrea, per chi non se lo ricordasse era uno degli interpreti del recente film"Si può fare" con Claudio Bisio, su un gruppo di "pazzi".


 Lettera dall'Abruzzo

Oggetto: HO VISTO L'AQUILA
Lettera a mia moglie scritta ieri notte
Ho visto l 'Aquila. Un silenzio spettrale, una pace irreale, le case distrutte, il gelo fra le rovine. Cani randagi abbandonati al loro destino. Un militare a fare da guardia a ciascuno degli accessi alla zona rossa, quella off limits.
Camionette, ruspe, case sventrate. Tendopoli. Ho mangiato nell'unico posto aperto, dove va tutta la gente, dai militari alla protezione civile. Bellissimo. Ho mangiato gli arrosticini e la mozzarella e i pomodori e gli affettati.
Siamo andati mentre in una tenda duecento persone stavano guardando "Si Può Fare". Eravamo io, Pietro, Michele, Natasha, Cecilia, Anna Maria, Franco e la sua donna. Poi siamo tornati quando il film stava per finire. La gente piangeva. Avevo il microfono e mi hanno chiesto come si fa a non impazzire, cosa ho imparato da Robby e dalla follia di Robby, se non avevo paura di diventare pazzo quando recitavo. Ho parlato con i ragazzi, tutti trentenni da fitta al cuore. Chi ha perso la fidanzata, chi i genitori, chi il vicino di casa. Francesca, stanno malissimo. Sono riusciti ad ottenere solo ieri che quelli della protezione civile non potessero piombargli nelle tende all'improvviso, anche nel cuore della notte, per CONTROLLARE.. Gli anziani stanno impazzendo.

Hanno vietato internet nelle tendopoli perché dicono che non gli serve. Gli hanno vietato persino di distribuire volantini nei campi, con la scusa che nel testo di quello che avevano scritto c'era la parola "cazzeggio". A venti chilometri dall'Aquila il tom tom è oscurato. La
città è completamente militarizzata. Sono schiacciati da tutto, nelle tendopoli ogni giorno dilagano episodi di follia e di violenza inauditi: ci sono stati due suicidi, ieri hanno accoltellato uno. Nel frattempo tutte le zone e i boschi sopra la città sono sempre più gremiti di militari, che controllano ogni albero e ogni roccia in previsione del G8. Ti rendi conto di cosa succederà a questa gente quando quei pezzi di ***** arriveranno coi loro elicotteri e le loro auto blindate? Là ???? Per entrare in ciascuna delle tendopoli bisogna subire una
serie di perquisizioni umilianti, un terzo grado sconcertante, manco fossero delinquenti, anche solo per poter salutare un amico o un parente.
Non hanno niente, gli serve tutto. (Hanno) rifiutato ogni aiuto internazionale e loro hanno bisogno anche solo di tute, di scarpe da ginnastica. Per far fare la messa a Ratzinger, il governo ha speso duecentomila euro per trasportare una chiesa di legno da Cinecittà a
L'Aquila. Poi c 'è il tempo che non passa mai, gli anziani che impazziscono. Le tendopoli sono imbottite di droga. I militari hanno fatto entrare qualunque cosa, eroina, ecstasy, cannabis, tutto. E ' come se avessero voluto isolarli da tutto e da tutti, e preferiscano lasciarli a
stordirsi di qualunque cosa, l'importante è che all'esterno non trapeli nulla. Berlusconi si è presentato, GIURO, con il banchetto della Presidenza del Consiglio. Il ragazzo che me l 'ha raccontato mi ha detto che sembrava un venditore di pentole. Qua i media dicono che là va tutto benissimo. Quel ragazzo che mi ha raccontato le cose che ti ho detto, insieme ad altri ragazzi adulti, a qualche anziano, mi ha detto che "quello che il Governo sta facendo sulla loro pelle è un gigantesco banco di prova per vedere come si fa a tenere
prigioniera l 'intera popolazione di una città, senza che al di fuori possa trapelare niente". Mi ha anche spiegato che la lotta più grande per tutti là è proprio non impazzire. In tutto questo ci sono i lutti, le case che non ci sono più, il lavoro che non c 'è più, tutto perduto.
Prima di mangiare in quel posto abbiamo fatto a piedi più di tre chilometri in cerca di un ristorante, ma erano tutti già chiusi perchè i proprietari devono rientrare nelle tendopoli per la sera. C 'era un silenzio terrificante, sembrava una città di zombie in un film di zombie. E poi
quest'umanità all'improvviso di cuori palpitanti e di persone non dignitose, di più, che ti ringraziano piangendo per essere andato là. Ci voglio tornare. Con quella luna gigantesca che mi guardava nella notte in fondo alla strada quando siamo partiti e io pensavo a te e a quanto avrei voluto buttarmi al tuo collo per dirti che non ti lascerò mai, mai, mai. Dentro al ristoro privato (una specie di rosticceria) in cui abbiamo mangiato, mentre ci preparavano la roba e ci facevano lo scontrino e fuori c'erano i tavoli nel vento della sera, un commesso
dietro al bancone ha porto un arrosticino a Michele, dicendogli "Assaggi, assaggi". Michele gli ha detto di no, che li stavamo già comprando insieme alle altre cose, ma quello ha insistito finchè Michele non l'ha preso, e quello gli ha detto sorridendogli: "Non bisogna perdere le buone abitudini".
Domani scriverò cose su internet a proposito di questo, la gente deve sapere. Anzi metto in rete questa mia lettera per te.

Andrea Gattinoni, 11 maggio notte


Una lettera tanto incredibile da pensare di farla rientrare tra quelle catene di Sant'Antonio che funestano da sempre la Rete. Firmata? Sì bhe, che ci vuole a simulare l'identità di qualcuno, su Internet? Eppure fa pensare, fa venire dei dubbi. Fa ragionare.

Cari amici: solo pochi giorni fa i media spiegavano come la Rete era più forte della censura, come grazie a twitter filtrassero continuamente indiscrezioni dall'Iran, come la verità venisse a galla, superasse i confini. Esplodesse nel Villaggio Globale.

Siamo in Italia, non siamo in Iran e nemmeno in Cina! Non siamo un regime! No! Nonostante tutto!

Se un blogger scrivesse dalla tendopoli de L'Aquila diventerebbe presto un caso, per la Rete: almeno per quella italiana!

Allora: se la mail che mi è arrivata fosse un falso... bhe, sarei ben riuscito a trovare un blogger abruzzese che con una delle tanto decantate pennette GSM della pubblicità scriva giorno per giorno la propria esperienza in tenda: episodi drammatici ed ameni dalle tende blu della protezione civile, di una città distrutta che tuttavia ha la forza di ospitare il G8 insomma, quello che ci presentano i telegiornali vissuto in prima persona, no?

No! Non c'è nulla. Potete cercare... tutti parlano de L'Aquila, ma google ha un motore di ricerca per i blog: nulla. Dalle tende tutto tace.

Technorati? Nulla nemmeno lì. Gente che parla da fuori: certo. Ma stop! Il deserto.

Che succede? È tutto vero? Non voglio crederci!

Bhe, intanto è vero - e filtra anche nei media ufficiali - che per girare a L'Aquila ora serve un permesso. c'è il G8 e tutti si cagano sotto per i terremoti ma anche per i consueti scontri, manifestazioni con provocazioni e pestaggi al seguito che accompagnano le scampagnate dei grandi del mondo.

Permessi per girare in Abruzzo!? Vuoi dire che se sono terremotato, vivo in tenda, sono un eletto se sono riuscito a rimettermi a lavorare devo avere un permesso per spostarmi dentro la mia città, la mia provincia, la mia regione!?

Sì bhe, questo è normale e serve a far avere al nano asfaltato e puttaniere di cui sopra un altro momento di gloria!

Continua a cercare e trovi un sito: non è un blog, proprio no! Più che altro è uno spot. Un estratto da un articolo esemplare:


L’Aquila, 6 Lug - Tutto pronto a L’Aquila in vista del G8 che tra due giorni prenderà il via nella blindatissima caserma delle Fiamme gialle di Coppito. Controlli sulle autostrade e migliaia di poliziotti e militari sparsi in tutto il territorio che circonda il capoluogo della regione Abruzzo. Il G8 di Silvio Berlusconi (per lui questa è la teza presidenza del summit mondiale, un vero record) sta per iniziare da Coppito divenuta centro del mondo e Preturo che a breve riceverà il battesimo da vero aeroporto (oltre 3.000 movimenti previsti); in un video targato mediaset la sintesi della situazione attuale…


Siate felici!</summary>
        <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=229"><![CDATA[
                Altro che G8! La fiaccolata della popolazione sfiancata dai terremoti - perch&egrave;, e questo si sa, lo sciame sismico non si &egrave; mai arrestato e anzi rischia di rovinare la kermesse messa in piedi dal nano asfaltato e puttaniere per farsi bello agli occhi del mondo intero - &egrave; la vera notizia che vale la pena pubblicare, come al solito gente dimenticata, maltrattata, alimentata a promesse, sfibrata e presa in giro. 3 mesi nelle tende. Una fiaccolata per ricordare chi non c'&egrave; pi&ugrave;, per ricordare (al resto d'Italia) chi c'&egrave; ancora. A L'Aquila tutto bene gridano i giornali, promettono e giurano i politici. Poi si leggono voci fuori dal coro come quella che segue, e che pubblico in quanto mi ha colpito e fatto pensare:<br />
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<cite><br />
Per conoscenza - e diffusione - inoltro a tutti gli indirizzi in mio possesso il seguente documento, con preghiera di farlo circolare. Questa lettera è stata scritta da Andrea Gattinoni*, un attore che si trovava a L 'Aquila per presentare un film. Le parole sono dirette a sua moglie ma rappresentano un'efficace testimonianza per tutti quelli che a L'Aquila non ci sono ancora stati.<br />
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*Andrea, per chi non se lo ricordasse era uno degli interpreti del recente film"Si può fare" con Claudio Bisio, su un gruppo di "pazzi".<br />
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 Lettera dall'Abruzzo<br />
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Oggetto: HO VISTO L'AQUILA<br />
Lettera a mia moglie scritta ieri notte<br />
Ho visto l 'Aquila. Un silenzio spettrale, una pace irreale, le case distrutte, il gelo fra le rovine. Cani randagi abbandonati al loro destino. Un militare a fare da guardia a ciascuno degli accessi alla zona rossa, quella off limits.<br />
Camionette, ruspe, case sventrate. Tendopoli. Ho mangiato nell'unico posto aperto, dove va tutta la gente, dai militari alla protezione civile. Bellissimo. Ho mangiato gli arrosticini e la mozzarella e i pomodori e gli affettati.<br />
Siamo andati mentre in una tenda duecento persone stavano guardando "Si Può Fare". Eravamo io, Pietro, Michele, Natasha, Cecilia, Anna Maria, Franco e la sua donna. Poi siamo tornati quando il film stava per finire. La gente piangeva. Avevo il microfono e mi hanno chiesto come si fa a non impazzire, cosa ho imparato da Robby e dalla follia di Robby, se non avevo paura di diventare pazzo quando recitavo. Ho parlato con i ragazzi, tutti trentenni da fitta al cuore. Chi ha perso la fidanzata, chi i genitori, chi il vicino di casa. Francesca, stanno malissimo. Sono riusciti ad ottenere solo ieri che quelli della protezione civile non potessero piombargli nelle tende all'improvviso, anche nel cuore della notte, per CONTROLLARE.. Gli anziani stanno impazzendo.<br />
<br />
Hanno vietato internet nelle tendopoli perché dicono che non gli serve. Gli hanno vietato persino di distribuire volantini nei campi, con la scusa che nel testo di quello che avevano scritto c'era la parola "cazzeggio". A venti chilometri dall'Aquila il tom tom è oscurato. La<br />
città è completamente militarizzata. Sono schiacciati da tutto, nelle tendopoli ogni giorno dilagano episodi di follia e di violenza inauditi: ci sono stati due suicidi, ieri hanno accoltellato uno. Nel frattempo tutte le zone e i boschi sopra la città sono sempre più gremiti di militari, che controllano ogni albero e ogni roccia in previsione del G8. Ti rendi conto di cosa succederà a questa gente quando quei pezzi di ***** arriveranno coi loro elicotteri e le loro auto blindate? Là ???? Per entrare in ciascuna delle tendopoli bisogna subire una<br />
serie di perquisizioni umilianti, un terzo grado sconcertante, manco fossero delinquenti, anche solo per poter salutare un amico o un parente.<br />
Non hanno niente, gli serve tutto. (Hanno) rifiutato ogni aiuto internazionale e loro hanno bisogno anche solo di tute, di scarpe da ginnastica. Per far fare la messa a Ratzinger, il governo ha speso duecentomila euro per trasportare una chiesa di legno da Cinecittà a<br />
L'Aquila. Poi c 'è il tempo che non passa mai, gli anziani che impazziscono. Le tendopoli sono imbottite di droga. I militari hanno fatto entrare qualunque cosa, eroina, ecstasy, cannabis, tutto. E ' come se avessero voluto isolarli da tutto e da tutti, e preferiscano lasciarli a<br />
stordirsi di qualunque cosa, l'importante è che all'esterno non trapeli nulla. Berlusconi si è presentato, GIURO, con il banchetto della Presidenza del Consiglio. Il ragazzo che me l 'ha raccontato mi ha detto che sembrava un venditore di pentole. Qua i media dicono che là va tutto benissimo. Quel ragazzo che mi ha raccontato le cose che ti ho detto, insieme ad altri ragazzi adulti, a qualche anziano, mi ha detto che "quello che il Governo sta facendo sulla loro pelle è un gigantesco banco di prova per vedere come si fa a tenere<br />
prigioniera l 'intera popolazione di una città, senza che al di fuori possa trapelare niente". Mi ha anche spiegato che la lotta più grande per tutti là è proprio non impazzire. In tutto questo ci sono i lutti, le case che non ci sono più, il lavoro che non c 'è più, tutto perduto.<br />
Prima di mangiare in quel posto abbiamo fatto a piedi più di tre chilometri in cerca di un ristorante, ma erano tutti già chiusi perchè i proprietari devono rientrare nelle tendopoli per la sera. C 'era un silenzio terrificante, sembrava una città di zombie in un film di zombie. E poi<br />
quest'umanità all'improvviso di cuori palpitanti e di persone non dignitose, di più, che ti ringraziano piangendo per essere andato là. Ci voglio tornare. Con quella luna gigantesca che mi guardava nella notte in fondo alla strada quando siamo partiti e io pensavo a te e a quanto avrei voluto buttarmi al tuo collo per dirti che non ti lascerò mai, mai, mai. Dentro al ristoro privato (una specie di rosticceria) in cui abbiamo mangiato, mentre ci preparavano la roba e ci facevano lo scontrino e fuori c'erano i tavoli nel vento della sera, un commesso<br />
dietro al bancone ha porto un arrosticino a Michele, dicendogli "Assaggi, assaggi". Michele gli ha detto di no, che li stavamo già comprando insieme alle altre cose, ma quello ha insistito finchè Michele non l'ha preso, e quello gli ha detto sorridendogli: "Non bisogna perdere le buone abitudini".<br />
Domani scriverò cose su internet a proposito di questo, la gente deve sapere. Anzi metto in rete questa mia lettera per te.<br />
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Andrea Gattinoni, 11 maggio notte<br />
</cite><br />
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Una lettera tanto incredibile da pensare di farla rientrare tra quelle catene di Sant'Antonio che funestano da sempre la Rete. Firmata? S&igrave; bhe, che ci vuole a simulare l'identit&agrave; di qualcuno, su Internet? Eppure fa pensare, fa venire dei dubbi. Fa ragionare.<br />
<br />
Cari amici: solo pochi giorni fa i media spiegavano come la Rete era pi&ugrave; forte della censura, come grazie a twitter filtrassero continuamente indiscrezioni dall'Iran, come la verit&agrave; venisse a galla, superasse i confini. Esplodesse nel Villaggio Globale.<br />
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Siamo in Italia, non siamo in Iran e nemmeno in Cina! Non siamo un regime! No! Nonostante tutto!<br />
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Se un blogger scrivesse dalla tendopoli de L'Aquila diventerebbe presto un caso, per la Rete: almeno per quella italiana!<br />
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Allora: se la mail che mi &egrave; arrivata fosse un falso... bhe, sarei ben riuscito a trovare un blogger abruzzese che con una delle tanto decantate pennette GSM della pubblicit&agrave; scriva giorno per giorno la propria esperienza in tenda: episodi drammatici ed ameni dalle tende blu della protezione civile, di una citt&agrave; distrutta che tuttavia ha la forza di ospitare il G8 insomma, quello che ci presentano i telegiornali vissuto in prima persona, no?<br />
<br />
No! Non c'&egrave; nulla. Potete cercare... tutti parlano de L'Aquila, ma google ha un motore di ricerca per i blog: nulla. Dalle tende tutto tace.<br />
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Technorati? Nulla nemmeno l&igrave;. Gente che parla da fuori: certo. Ma stop! Il deserto.<br />
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Che succede? &Egrave; tutto vero? Non voglio crederci!<br />
<br />
Bhe, intanto &egrave; vero - e filtra anche nei media ufficiali - che per girare a L'Aquila ora serve un permesso. c'&egrave; il G8 e tutti si cagano sotto per i terremoti ma anche per i consueti scontri, manifestazioni con provocazioni e pestaggi al seguito che accompagnano le scampagnate dei grandi del mondo.<br />
<br />
Permessi per girare in Abruzzo!? Vuoi dire che se sono terremotato, vivo in tenda, sono un eletto <em>se sono riuscito a rimettermi a lavorare</em> devo avere un permesso per spostarmi dentro la mia citt&agrave;, la mia provincia, la mia regione!?<br />
<br />
S&igrave; bhe, questo &egrave; normale e serve a far avere al nano asfaltato e puttaniere di cui sopra un altro momento di gloria!<br />
<br />
Continua a cercare e trovi un <a target="_blank" href="http://www.laquilanuova.org/">sito</a>: non &egrave; un blog, proprio no! Pi&ugrave; che altro &egrave; uno spot. Un estratto da un articolo <strong>esemplare</strong>:<br />
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<cite><br />
L’Aquila, 6 Lug - Tutto pronto a L’Aquila in vista del G8 che tra due giorni prenderà il via nella blindatissima caserma delle Fiamme gialle di Coppito. Controlli sulle autostrade e migliaia di poliziotti e militari sparsi in tutto il territorio che circonda il capoluogo della regione Abruzzo. Il G8 di Silvio Berlusconi (per lui questa è la teza presidenza del summit mondiale, un vero record) sta per iniziare da Coppito divenuta centro del mondo e Preturo che a breve riceverà il battesimo da vero aeroporto (oltre 3.000 movimenti previsti); in un video targato mediaset la sintesi della situazione attuale…<br />
</cite><br />
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Siate felici!
		]]></content>
		<author>
			<name>alex</name>
		</author>
	</entry>
	
	
	
	<entry>
		<title>Sconfitta di Pirro</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=228" />
		<updated>2009-06-08T15:49:00+02:00</updated>
		<published>2009-06-08T12:31:00+02:00</published>
		<id>tag:alienhunterswebspace,2009:alienhunterontheweb.228</id>
		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">Che il PD non avesse speranza di vincere le Europee lo sapevo: mi spiace per Franceschini, sul serio! Nonostante avesse basato la campagna elettorale sul gossip, sull'antiberlusconismo puro ma - e qui stava il problema - fine a se stesso (perché altrimenti sarei stato d'accordo: governi e primi ministri di Paesi democratici sono caduti per molto meno), quando - magari per errore - parlava di programmi politici ero in linea con lui! Non era inerte ed inerme come Veltroni! Ma restava un leader senza l'avvallo della base. E nonostante per altri partiti sarebbe andato benissimo il PD forse ci aveva abituato troppo bene, ci aveva abituato alle primarie! E Franceschini non le aveva vinte, e forse non avrebbe avuto abbastanza carisma per vincerle neppure se gli fosse stato concesso di concorrere, alle primarie che invece non ci sono mai state!

Il risultato è una sinistra che non c'è che non fa neppure opposizione, perchè preferisce fare il lavoro che in Italia gran parte dei giornalisti non fanno più. Ma il PD rimane un partito, ma privo di idee, di identità e forse privo addirittura di dignità. Tizio arriva dalla Margherita, Caio è un ex DS, Sempronio si definisce addirittura democristiano! (coraggioso o incosciente?).

La sinistra perde punti - inevitabile - ma si compiace di aver contenuto (?) il tracollo e soprattutto si compiace del mancato obbiettivo di Berlusconi: il 40%. Ma quella di Berlusconi rimane una vittoria, il nano asfaltato e puttaniere rimane al comando. Vince lui, cazzo! E voi ridete!? Porterà alla fine anche questo mandato e sprofonderà l'Italia in una Crisi economica, di sicurezza (ah! Ma gli immigrati restano fuori, adesso) e farà danno pure il Europa!</summary>
        <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=228"><![CDATA[
                Che il PD non avesse speranza di vincere le Europee lo sapevo: mi spiace per Franceschini, sul serio! Nonostante avesse basato la campagna elettorale sul gossip, sull'antiberlusconismo puro ma - e qui stava il problema - fine a se stesso (perch&eacute; altrimenti sarei stato d'accordo: governi e primi ministri di Paesi democratici sono caduti per molto meno), quando - magari per errore - parlava di programmi politici ero in linea con lui! Non era inerte ed inerme come Veltroni! Ma restava un leader senza l'avvallo della base. E nonostante per altri partiti sarebbe andato benissimo il PD forse ci aveva abituato troppo bene, ci aveva abituato alle primarie! E Franceschini non le aveva vinte, e forse non avrebbe avuto abbastanza carisma per vincerle neppure se gli fosse stato concesso di concorrere, alle primarie che invece non ci sono mai state!<br />
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Il risultato &egrave; una sinistra che non c'&egrave; che non fa neppure opposizione, perch&egrave; preferisce fare il lavoro che in Italia gran parte dei giornalisti non fanno pi&ugrave;. Ma il PD rimane un partito, ma privo di idee, di identit&agrave; e forse privo addirittura di dignit&agrave;. Tizio arriva dalla Margherita, Caio &egrave; un ex DS, Sempronio si definisce addirittura democristiano! (coraggioso o incosciente?).<br />
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La sinistra perde punti - inevitabile - ma si compiace di aver contenuto (?) il tracollo e soprattutto si compiace del mancato obbiettivo di Berlusconi: il 40%. Ma quella di Berlusconi <strong>rimane</strong> una vittoria, il nano asfaltato e puttaniere <strong>rimane</strong> al comando. Vince lui, cazzo! E voi ridete!? Porter&agrave; alla fine anche questo mandato e sprofonder&agrave; l'Italia in una Crisi economica, di sicurezza (ah! Ma gli immigrati restano fuori, adesso) e far&agrave; danno pure il Europa!Grazie alla destra non soltanto non arrestiamo la fuga di cervelli ma prendiamo a calci in culo la possibile nuova generazione di <a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/scuola_e_universita/servizi/padova-permesso-soggiorno/napoli-ucraina/napoli-ucraina.html">cittadini e professionisti</a>.<br />
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Per le strade la spirale di violenza assume ormai l'aspetto di una marea (in alcune citt&agrave; pi&ugrave; di altre, ovviamente: Roma e Milano in testa. Con i loro bravi sindaci destroidi e incapaci). Ben venga per la destra, ovviamente, se il popolo Bove &egrave; spaventato a chi andr&agrave; a chiedere aiuto? Una destra senza allarme sicurezza &egrave; debole, non ha ragione di esistere. Serve un nemico, un babau. Costi quel che costi.<br />
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<strong>Rassegna stampa di &quot;Nera&quot; del luned&igrave; post elezioni</strong><br />
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  <li><a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/cronaca/milano-8giu/milano-8giu/milano-8giu.html">Omicidio a Milano</a></li><br />
  <li><a target="_blank" href="http://roma.repubblica.it/dettaglio/collatina-incendio-in-campo-nomadi/1647481">Incendio in campo Rom a Roma</a></li><br />
  <li><a target="_blank" href="http://roma.repubblica.it/dettaglio/bufalotta-violentata-da-un-uomo-incappaucciato/1645957">Ancora uno stupro a Roma (notizia con qualche giorno in pi&ugrave;)</a></li><br />
</ul><br />
<br />
Ma nonostante tutto un segno di Speranza sopravvive ancora: contro la politica miope ed incartapecorita (ma eventualmente imbottita di Viagra) emerge qualcosa di fresco, giovane, dinamico e dalle idee chiare. Aggettivi che fino a ieri era molto difficile accostare alla politica italiana da entrambe le parti. Invece un candidato che ha sconfitto il nano asfaltato e puttaniere c'&egrave;: si chiama Debora Serracchiani, 38enne candidata in Friuli Venezia Giulia nel PD. Nonostante non fosse nemmeno capolista ha totalizzato 73.910 voti contro i 64.286 di <em>papi</em> Silvio. Debora ha anche qualcosa in comune con Barak Obama: deve infatti buona parte della propria notoriet&agrave; al suo accorato discorso presso l'Assemblea dei Circoli, nel marzo scorso. Un discorso accorato che &egrave; diventato uno dei <a target="_blank" href="http://www.youdem.tv/VideoDetails.aspx?id_video=7d41e695-4803-41ea-8127-f595e2bf1899">pi&ugrave; cliccati</a> su YouDem.tv. Se tanto ha fatto Internet anche per la giovane candidata del PD che veste casual e parla fuori dalle logiche del potere, allora senza televisioni e senza amicizia eccellenti abbiamo ancora una possibilit&agrave; di salvare la democrazia!
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		<author>
			<name>alex</name>
		</author>
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	<entry>
		<title>Sotto silenzio</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=227" />
		<updated>2009-05-20T12:12:00+02:00</updated>
		<published>2009-05-20T12:12:00+02:00</published>
		<id>tag:alienhunterswebspace,2009:alienhunterontheweb.227</id>
		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">A quindici anni dal massacro della minoranza Tutsi, in Rwanda - una delle pagine più sconvolgenti ed allucinanti della storia moderna del Continente Nero, che in poche settimane fece ottantamila morti - giornalisti (ovviamente stranieri), Nazioni Unite (quelle che secondo La Russa non contano nulla) sono tutt'ora alla ricerca dei criminali di guerra che sono riusciti a riparare all'estero.

Che i guai dell'Africa, tuttavia, non arrivino alle prime pagine dei giornali ormai da anni lo sappiamo. Ma quando i criminali di guerra si riparano in Italia con tanto di avvallo e difesa della Chiesa cattolica mi pare davvero incredibile che le uniche notizia in lingua italiana possano provenire unicamente da Wikinews.

Emmanuel Uwayezu, prete cattolico di nazionalità Hutu si sarebbe rifugiato in Toscana e coperto dall'Arcivescovo della diocesi. Secondo il consueto stile Vaticano di lavare i panni in famiglia, così come avvenne, anni dopo, nel caso dei preti pedofili di Boston ("Hey, ma è un tizio che ha pubblicato il suo parere in Internet! Non mi dire che gli dai corda!", solo dopo aver verificato la fonte su un sito non sospetto).

Ma la vicenda di Uwayezu non è fine a se stessa: Athanase Seromba sta scontando l'ergastolo per genocidio, dopo essere stato condannato per la strage di circa 2.000 persone, colpevoli di essersi rifugiatesi nella sua chiesa e ivi imprigionate per giorni senza acqua né cibo. Successivamente l'abate carnefice fece abbattere la chiesa stessa con i buldozer, schiacciando parte degli occupanti sotto di essa e partecipando attivamente al successivo massacro di coloro che avevano fatto in tempo ad uscire. Indovinate dove si era rintanato Seromba prima dell'arresto? A Montughi, in Toscana!

Ebbene: mentre in quest'ultimo caso, con una sentenza passata in giudicato, possiamo almeno trovare un articolo del corriere della sera che ne documenta la storia, attualmente non vi è traccia di Uwayezu su nessun sito di informazione italiano. Non che la notizia sia fresca: il Times, infatti, ne ha parlato già il 19 maggio scorso, neppure La Nazione, quotidiano fiorentino, sembra essersi accorto di nulla.

E il Vaticano lancia strali contro il fazioso Angeli e Demoni di Ron Howard (Il film vale la pena, ma leggetevi il libro di Dan Brown e fate il miglior affare!).</summary>
        <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=227"><![CDATA[
                A quindici anni dal massacro della minoranza Tutsi, in Rwanda - una delle pagine pi&ugrave; sconvolgenti ed allucinanti della storia moderna del Continente Nero, che in poche settimane fece ottantamila morti - giornalisti (ovviamente stranieri), Nazioni Unite (quelle che secondo La Russa non contano nulla) sono tutt'ora alla ricerca dei criminali di guerra che sono riusciti a riparare all'estero.<br />
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Che i guai dell'Africa, tuttavia, non arrivino alle prime pagine dei giornali ormai da anni lo sappiamo. Ma quando i criminali di guerra si riparano in Italia con tanto di avvallo e difesa della Chiesa cattolica mi pare davvero <em>incredibile</em> che le uniche notizia in lingua italiana possano provenire unicamente da <a target="_blank" href="http://it.wikinews.org/wiki/Prete_accusato_di_genocidio_scoperto_in_Italia">Wikinews</a>.<br />
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Emmanuel Uwayezu, prete cattolico di nazionalit&agrave; Hutu si sarebbe rifugiato in Toscana e coperto dall'Arcivescovo della diocesi. Secondo il consueto stile Vaticano di <em>lavare i panni in famiglia</em>, cos&igrave; come avvenne, anni dopo, nel caso dei <a target="_blank" href="http://www.homolaicus.com/teorici/wojtyla/ratzinger3.htm">preti pedofili di Boston</a> (&quot;Hey, ma &egrave; un tizio che ha pubblicato il suo parere in Internet! Non mi dire che gli dai corda!&quot;, solo dopo aver <a target="_blank" href="http://www.ratzinger.us/modules.php?name=News&file=article&sid=202">verificato la fonte</a> su un sito non sospetto).<br />
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Ma la vicenda di Uwayezu non &egrave; fine a se stessa: Athanase Seromba sta scontando l'ergastolo per genocidio, dopo essere stato condannato per la strage di circa 2.000 persone, <em>colpevoli</em> di essersi rifugiatesi nella sua chiesa e ivi imprigionate per giorni senza acqua n&eacute; cibo. Successivamente l'abate carnefice fece abbattere la chiesa stessa con i buldozer, schiacciando parte degli occupanti sotto di essa e partecipando attivamente al successivo massacro di coloro che avevano fatto in tempo ad uscire. Indovinate dove si era rintanato Seromba prima dell'arresto? A Montughi, in Toscana!<br />
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Ebbene: mentre in quest'ultimo caso, con una sentenza passata in giudicato, possiamo almeno trovare <a target="_blank" href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2006/12_Dicembre/13/stroria_seromba.shtml">un articolo</a> del corriere della sera che ne documenta la storia, attualmente non vi &egrave; traccia di Uwayezu su nessun sito di informazione italiano. Non che la notizia sia fresca: il Times, infatti, ne ha parlato gi&agrave; il <a target="_blank" href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/europe/article6301621.ece">19 maggio scorso</a>, neppure La Nazione, quotidiano fiorentino, sembra essersi accorto di nulla.<br />
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E il Vaticano lancia strali contro il <em>fazioso</em> Angeli e Demoni di Ron Howard (Il film vale la pena, ma leggetevi il libro di Dan Brown e fate il miglior affare!).
		]]></content>
		<author>
			<name>alex</name>
		</author>
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		<title>Berlusconi puttaniere e Maroni criminale</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=226" />
		<updated>2009-05-11T14:36:00+02:00</updated>
		<published>2009-05-11T14:36:00+02:00</published>
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		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">Che bello avere come presidente del consiglio un Puttaniere e come ministro degli interni (a capo delle forze dell'ordine e dei Vigili del Fuoco) un Criminale. Il Puttaniere poi avvalla l'operato del Criminale mentre il mondo interno si indigna per il comportamento dell'Italia nei confronti degli immigrati clandestini.

Nel frattempo sullo scacchiere internazionale si vive una diffusa distensione con il medio oriente ad opera non soltanto di statisti illuminati quali il Presidente USA Obama e quello francese Sarkozy ma addirittura di Papa Benny16 con Israele (Sempre Vivo nel Nostro Ricordo il danno africano in cui condannava l'uso del preservativo, intendiamoci!).

Noi invece no: noi abbiamo il Puttaniere ed il Criminale, a far danno. Si avvicinano le elezioni europee, una sinistra sempre assente, senza volto ed un PdL pronto a conquistare nuovi cadreghini, a vantarsi di essere i soli con un piano politico serio, e gli italiani l'hanno capito. Forse ce li meritiamo davvero, ma certo non se lo merita l'Europa. Che amarezza!</summary>
        <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=226"><![CDATA[
                Che bello avere come presidente del consiglio un Puttaniere e come ministro degli interni (a capo delle forze dell'ordine e dei Vigili del Fuoco) un Criminale. Il Puttaniere poi avvalla l'operato del Criminale mentre il mondo interno si indigna per il comportamento dell'Italia nei confronti degli immigrati clandestini.<br />
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Nel frattempo sullo scacchiere internazionale si vive una diffusa distensione con il medio oriente ad opera non soltanto di statisti illuminati quali il Presidente USA Obama e quello francese Sarkozy ma addirittura di Papa Benny16 con Israele (Sempre Vivo nel Nostro Ricordo il danno africano in cui condannava l'uso del preservativo, intendiamoci!).<br />
<br />
Noi invece no: noi abbiamo il Puttaniere ed il Criminale, a far danno. Si avvicinano le elezioni europee, una sinistra sempre assente, senza volto ed un PdL pronto a conquistare nuovi cadreghini, a vantarsi di essere <em>i soli con un piano politico serio, e gli italiani l'hanno capito</em>. Forse ce li meritiamo davvero, ma certo non se lo merita l'Europa. Che amarezza!
		]]></content>
		<author>
			<name>alex</name>
		</author>
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		<title>Evitare che succeda ancora</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=225" />
		<updated>2009-04-08T12:54:00+02:00</updated>
		<published>2009-04-07T12:38:00+02:00</published>
		<id>tag:alienhunterswebspace,2009:alienhunterontheweb.225</id>
		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">Le immagini da L'Aquila sono terribili e sconcertanti. La regione fu già colpita e di recente da catastrofi simili. In Italia la Protezione Civile pare aver raggiunto un livello di efficienza ed efficacia encomiabile che la pone all'avanguardia, ma sul serio non si può fare nulla per prevenire il disastro?

Domenica alle 3.33 ero in cucina, stavo versando un bicchiere d'acqua quando ho avuto l'impressione di un giramento di testa, mi sono girato verso il lampadario e l'ho visto oscillare. All'inizio pareva che l'epicentro fosse a nord di Roma. Se così era sarebbe finito tutto con un bello spavento. Invece l'epicentro era lontano cento e più chilometri e i risultati, il giorno dopo, ci avrebbero lasciati tutti sgomenti.

Eppure le leggi ci sono, e sono anche ben fatte. Ma mai applicate. Anzi, i termini per adattarvisi sono stati prorogati più e più volte. E altre persone si sono ritrovate senza casa, altre vite sono state spezzate. Gli stessi palazzi istituzionali, quelli che sarebbero dovuti essere il centro dei soccorsi: abbattuti.

Ma non siamo l'unico paese sismico del mondo: perchè in Giappone l'impatto di terremoti anche di maggiore entità è minimo, o comunque inferiori ai disastri a cui siamo abituati a guardare con fatalismo, qui da noi?</summary>
        <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=225"><![CDATA[
                Le immagini da L'Aquila sono terribili e sconcertanti. La regione fu gi&agrave; colpita e di recente da catastrofi simili. In Italia la Protezione Civile pare aver raggiunto un livello di efficienza ed efficacia encomiabile che la pone all'avanguardia, ma sul serio non si pu&ograve; fare nulla per prevenire il disastro?<br />
<br />
Domenica alle 3.33 ero in cucina, stavo versando un bicchiere d'acqua quando ho avuto l'impressione di un giramento di testa, mi sono girato verso il lampadario e l'ho visto oscillare. All'inizio pareva che l'epicentro fosse a nord di Roma. Se cos&igrave; era sarebbe finito tutto con un bello spavento. Invece l'epicentro era lontano cento e pi&ugrave; chilometri e i risultati, il giorno dopo, ci avrebbero lasciati tutti sgomenti.<br />
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Eppure le leggi ci sono, e sono anche ben fatte. Ma mai applicate. Anzi, i termini per adattarvisi sono stati prorogati pi&ugrave; e pi&ugrave; volte. E altre persone si sono ritrovate senza casa, altre vite sono state spezzate. Gli stessi palazzi istituzionali, quelli che sarebbero dovuti essere il centro dei soccorsi: abbattuti.<br />
<br />
Ma non siamo l'unico paese sismico del mondo: perch&egrave; in Giappone l'impatto di terremoti anche di maggiore entit&agrave; &egrave; minimo, o comunque inferiori ai disastri a cui siamo abituati a guardare con fatalismo, qui da noi?<br />
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<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/m9RF5eRdG9c&hl=it&fs=1&color1=0xe1600f&color2=0xfebd01"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/m9RF5eRdG9c&hl=it&fs=1&color1=0xe1600f&color2=0xfebd01" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><strong>Approfondimenti</strong><br />
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<a target="_blank" href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2009/04/regole-antisisma-congelate.shtml">Regole antisismiche congelate</a>, l'articolo del Sole 24 ore.<br />
<a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/cronaca/terremoto-nord-roma-1/giappone-case/giappone-case.html">The Japan way</a>, l'articolo di Repubblica.
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		<author>
			<name>alex</name>
		</author>
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	<entry>
		<title>Un omino piccolo piccolo</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=224" />
		<updated>2009-04-04T20:47:00+02:00</updated>
		<published>2009-04-04T16:02:00+02:00</published>
		<id>tag:alienhunterswebspace,2009:alienhunterontheweb.224</id>
		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">Non ricordo se ho già usato questo titolo in un altro post, quel che è certo è che parlando di Berlusconi si adatta proprio bene!

Scende dall'auto a Strasburgo, di fronte ai grandi di tutto il mondo. Parla al cellulare e non attacca! Sarebbe stato scortese se si fosse presentato cos&amp;iagrave; ad una pizza con gli amici, figurarsi ad un incontro NATO!

Inizialmente Angela Merkel, cancelliere tedesco, sorride, poi lo guarda ragionevolmente perplessa, per non dire seccata! Il nano asfaltato continua a parlare al cellulare e da a tutti le spalle, salta due foto ufficiali e parla al telefono durante il minuto di silenzio per i caduti.

Dall'Italia fanno sapere che Berlusconi era al telefono con il premier turco Tayyp Erdogan, che aveva posto il veto su Rasmussen alla guida dell'alleanza atlantica; ma la comunicazione ufficiale del ritiro del veto arriva pochi minuti dopo che il nano asfaltato ha (finalmente!) chiuso la chiamata al cellulare: i tempi non corrispondono, ma per tutti sarà bene far finta di credere all'ufficio stampa della presidenza del consiglio.

Si avvicinano le elezioni europee alle quali Berlusconi ha ribadito di voler partecipare in prima persona, rappresentando una chiamata alle armi per la sua base elettorale. Quella di oggi tuttavia è forse la più incredibile e stolta gaffe del nano asfaltato sul fronte della politica estera: siete veramente sicuri di volere che un folle del genere ci rappresenti in Europa?</summary>
        <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=224"><![CDATA[
                Non ricordo se ho gi&agrave; usato questo titolo in un altro post, quel che &egrave; certo &egrave; che parlando di Berlusconi si adatta proprio bene!<br />
<br />
Scende dall'auto a Strasburgo, di fronte ai grandi di tutto il mondo. Parla al cellulare <b>e non attacca</b>! Sarebbe stato scortese se si fosse presentato cos&iagrave; ad una pizza con gli amici, figurarsi ad un incontro NATO!<br />
<br />
Inizialmente Angela Merkel, cancelliere tedesco, sorride, poi lo guarda ragionevolmente perplessa, per non dire seccata! Il nano asfaltato <b>continua a parlare al cellulare e da a tutti le spalle, salta due foto ufficiali e parla al telefono durante il minuto di silenzio per i caduti</b>.<br />
<br />
Dall'Italia fanno sapere che Berlusconi era al telefono con il premier turco Tayyp Erdogan, che aveva posto il veto su Rasmussen alla guida dell'alleanza atlantica; ma la comunicazione ufficiale del ritiro del veto arriva pochi minuti dopo che il nano asfaltato ha (finalmente!) chiuso la chiamata al cellulare: i tempi non corrispondono, ma per tutti sar&agrave; bene far finta di credere all'ufficio stampa della presidenza del consiglio.<br />
<br />
Si avvicinano le elezioni europee alle quali Berlusconi ha ribadito di voler partecipare in prima persona, rappresentando una chiamata alle armi per la sua base elettorale. Quella di oggi tuttavia &egrave; forse la pi&ugrave; incredibile e stolta gaffe del nano asfaltato sul fronte della politica estera: siete veramente sicuri di volere che un folle del genere ci rappresenti in Europa?<b>Approfondimenti</b><br />
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Un giornalista di Repubblica <a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2009/03/rubriche/viaggio-obama/attesa-premier/attesa-premier.html">direttamente dalla sala stampa</a> di Strasburgo
		]]></content>
		<author>
			<name>alex</name>
		</author>
	</entry>
	
	
	
	<entry>
		<title>Apple acquista Microsoft</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=223" />
		<updated>2009-04-01T11:26:00+02:00</updated>
		<published>2009-04-01T11:26:00+02:00</published>
		<id>tag:alienhunterswebspace,2009:alienhunterontheweb.223</id>
		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">La notizia arriva come un maglio sulla rete: la casa di Cupertino acquisisce il maggiore concorrente, lo stesso colosso che pareva irraggiungibile. Sfiancata dalla lunghissima gestazione e successivo flop di Vista; irrimediabile seconda, sul web, dietro il concorrente Google. Fino a pochi anni fa la casa fondata da Bill Gates poteva permettersi di bacchettare sulle dita addirittura l'antitrust americana; finanziava le campagne elettorali di Democratici e Repubblicani per essere sicura di avere i suoi santi in paradiso (la maggioranza al Congresso) ma ora pare finita. Che la china discendente fosse iniziata dopo la defezione dello storico CEO Bill Gates?

È Steve Ballmer - che ne prese il posto - a rendere di pubblico dominio la notizia: le trattative erano in corso dagli ultimi mesi dello scorso anno, la due diligence è stata mantenuta segreta fino all'ultimo. Steve Jobs stesso ha preteso che tutto si svolgesse nel riserbo più assoluto.. Nessuno si ricordava di un Ballmer tanto mesto ed afflitto, nel dare la notizia davanti alla stampa di tutto il mondo, convocata senza spiegazioni intorno alla mezzanotte di ieri. Anche grazie alla disponibilità dello staff di Apple abbiamo ultimato le operazioni logistiche con l'anticipo di ben tre mesi sulla tabella di marcia. ha continuato Ballmer consapevoli che ormai non si sarebbe più potuto nascondere oltre lo stato reale delle nostre casse..

Alcuni osservatori della Stampa specializzata, leggendo tra le righe del comunicato stampa, hanno sollevato l'ipotesi che lo stesso Steve Jobs abbia inscenato il ritiro dalla vita pubblica non per motivi di salute bensì per poter seguire in prima persona e con le mani libere la delicata operazione. Ma solo Apple, ormai, può sciogliere i dubbi in proposito.

Tra le domande concitate che sono seguite i giornalisti hanno chiesto come cambieranno i vertici della nuova azienda Apple-Micorsoft. Steve Ballmer ha risposto che non è in grado di dirlo ma ha aggiunto, con un sorriso amaro, non sono sicuro che vi sia spazio per due Steve.

Sta di fatto che la notizia ha fatto il giro del mondo in una manciata di minuti (la notizia è vecchia di pochi minuti, a causa del fuso orario, essendo stata resa nota poco dopo la mezzanotte), oscurando anche l'accordo Fiat-Chrysler che solo ieri aveva scosso alle radici le borse di tutto il pianeta.</summary>
        <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=223"><![CDATA[
                La notizia arriva come un maglio sulla rete: la casa di Cupertino acquisisce il maggiore concorrente, lo stesso colosso che pareva irraggiungibile. Sfiancata dalla lunghissima gestazione e successivo flop di Vista; irrimediabile seconda, sul web, dietro il concorrente Google. Fino a pochi anni fa la casa fondata da Bill Gates poteva permettersi di bacchettare sulle dita addirittura l'antitrust americana; finanziava le campagne elettorali di Democratici e Repubblicani per essere sicura di avere i suoi santi in paradiso (la maggioranza al Congresso) ma ora pare finita. Che la china discendente fosse iniziata dopo la defezione dello storico CEO Bill Gates?<br />
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&Egrave; Steve Ballmer - che ne prese il posto - a rendere di pubblico dominio la notizia: <em>le trattative erano in corso dagli ultimi mesi dello scorso anno, la due diligence &egrave; stata mantenuta segreta fino all'ultimo. Steve Jobs stesso ha preteso che tutto si svolgesse nel riserbo pi&ugrave; assoluto.</em>. Nessuno si ricordava di un Ballmer tanto mesto ed afflitto, nel dare la notizia davanti alla stampa di tutto il mondo, convocata senza spiegazioni intorno alla mezzanotte di ieri. <em>Anche grazie alla disponibilit&agrave; dello staff di Apple abbiamo ultimato le operazioni logistiche con l'anticipo di ben tre mesi sulla tabella di marcia.</em> ha continuato Ballmer <em>consapevoli che ormai non si sarebbe pi&ugrave; potuto nascondere oltre lo stato reale delle nostre casse.</em>.<br />
<br />
Alcuni osservatori della Stampa specializzata, leggendo tra le righe del comunicato stampa, hanno sollevato l'ipotesi che lo stesso Steve Jobs abbia inscenato il ritiro dalla vita pubblica non per motivi di salute bens&igrave; per poter seguire in prima persona e con le mani libere la delicata operazione. Ma solo Apple, ormai, può sciogliere i dubbi in proposito.<br />
<br />
Tra le domande concitate che sono seguite i giornalisti hanno chiesto come cambieranno i vertici della nuova azienda Apple-Micorsoft. Steve Ballmer ha risposto che non &egrave; in grado di dirlo ma ha aggiunto, con un sorriso amaro, <em>non sono sicuro che vi sia spazio per due Steve</em>.<br />
<br />
Sta di fatto che la notizia ha fatto il giro del mondo in una manciata di minuti (la notizia &egrave; vecchia di pochi minuti, a causa del fuso orario, essendo stata resa nota poco dopo la mezzanotte), oscurando anche l'accordo Fiat-Chrysler che solo ieri aveva scosso alle radici le borse di tutto il pianeta.
		]]></content>
		<author>
			<name>alex</name>
		</author>
	</entry>
	
	
	
	<entry>
		<title>Zeitgeist e oltre!</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=222" />
		<updated>2009-03-30T11:01:00+02:00</updated>
		<published>2009-03-27T18:02:00+02:00</published>
		<id>tag:alienhunterswebspace,2009:alienhunterontheweb.222</id>
		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">Tra gli articoli di costume su Internet (perchè tali sono gli articoli che parlano della Rete sui media tradizionali, eccezion fatta per l'elenco di brutture volte a dipingere Internet come un vaso di Pandora), nessuno ha ovviamente mai parlato del film documentario evento degli ultimi mesi. Prodotto a budget zero elenca, in maniera appassionante, molte delle storture diventate Assiomi scontati per l'intera umanità o quasi.

Ma all'interno di Zeitgeist si possono trovare rivelazioni notevoli anche per caso, anche al di là delle intenzioni degli stesis autori! Come la foto di questo articolo risalente alla Seconda Guerra Mondiale, un cognome che, per me che sono di Torino, è particolarmente noto ed odiato. Thyssen. È in una delle aziende di questa famiglia di industriali, infatti, che a Torino persero la vita sette operai a causa della scarsissima manutenzione e sicurezza dello stabilimento destinato ad essere smantellato.

Chi era nonno Thyssen? Non solo un filo nazista (si sa che il consenso nei confronti di Hitler era alto, in quel periodo storico, quindi sai che notizia!) ma - come si legge nell'articolo - addirittura il patrono che finanziò almeno una parte della salita al potere del Fuhrer!

Il processo ai nipotini è in corso, certo il nonnino ha ormai raggiunto l'oblio, ma la memoria storica serve sempre a comprendere meglio il presente!</summary>
        <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=222"><![CDATA[
                Tra gli articoli di costume su Internet (perch&egrave; tali sono gli articoli che parlano della Rete sui media tradizionali, eccezion fatta per l'elenco di brutture volte a dipingere Internet come un vaso di Pandora), nessuno ha ovviamente mai parlato del film documentario evento degli ultimi mesi. Prodotto a budget zero elenca, in maniera appassionante, molte delle storture diventate Assiomi scontati per l'intera umanit&agrave; o quasi.<br />
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<a target="_blank" href="/images/thyssenandnazi.png"><img src="http://alienhunter2010.altervista.org/images/thyssenandnazi.thumb.png" style="float:left;margin-right:10px;margin-bottom:5px;border:0px solid" title="nonno Thyssen" alt="nonno Thyssen" class="pivot-image" /></a>Ma all'interno di Zeitgeist si possono trovare rivelazioni notevoli anche per caso, anche al di l&agrave; delle intenzioni degli stesis autori! Come la foto di questo articolo risalente alla Seconda Guerra Mondiale, un cognome che, per me che sono di Torino, &egrave; particolarmente noto ed odiato. Thyssen. &Egrave; in una delle aziende di questa famiglia di industriali, infatti, che a Torino persero la vita sette operai a causa della scarsissima manutenzione e sicurezza dello stabilimento destinato ad essere smantellato.<br />
<br />
Chi era nonno Thyssen? Non solo un filo nazista (si sa che il consenso nei confronti di Hitler era alto, in quel periodo storico, quindi sai che notizia!) ma - come si legge nell'articolo - addirittura <em>il patrono</em> che finanzi&ograve; almeno una parte della salita al potere del Fuhrer!<br />
<br />
Il processo ai nipotini &egrave; in corso, certo il nonnino ha ormai raggiunto l'oblio, ma la memoria storica serve sempre a comprendere meglio il presente!
		]]></content>
		<author>
			<name>alex</name>
		</author>
	</entry>
	
	
	
	<entry>
		<title>&quot;Voglio scopare su Facebook&quot;</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=221" />
		<updated>2009-03-24T17:30:00+02:00</updated>
		<published>2009-03-24T14:59:00+02:00</published>
		<id>tag:alienhunterswebspace,2009:alienhunterontheweb.221</id>
		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">Questo il titolo di una delle più interessanti canzoni presentate allo scorso Festival di San Jimmy. Bhe, dietro il successo del servizio (Facebook, non il Festival di San Jimmy e nemmeno...), ormai appare sempre più chiaro, vi è proprio la suddetta volontà visto che a quanto pare del comportamento quantomeno ambiguo dello staff - tecnico e non - dell'enorme social network non frega niente a nessuno. Quanto segue è un editoriale de L'Avvenire inizialmente pubblicato da Rassegna Stanca, su Facebook, ovviamente, e che dopo essere stato oscurato ha portato alla rimozione dell'account stesso:

Dall’Africa: perché il Papa ha ragione Un editoriale ultrasottile.
«Una polemica che non ha ragion d’es­sere» . Etienne Pagot, coor­dinatore diocesano della sanità dell’arcidiocesi di Doaula e responsabile dei programmi di lotta contro l’Aids, è sorpreso del pol­verone sollevato dalla di­chiarazioni di Benedetto XVI sull’uso del preserva­tivo. Dichiarazioni che, del resto, non hanno trovato vasta eco in Camerun. « Le abbiamo vissute come qualcosa di già detto – con­tinua Pagot –. E se non fos­sero state rilanciate con grande enfasi dai media internazionali , probabil­mente sarebbero rimaste sullo sfondo. D’altra parte, è lo stesso linguaggio che noi teniamo ogni giorno sul terreno: astinenza e fe­deltà sono mezzi più sicu­ri per prevenire e combat­tere la diffusione dell’Aids. Questione di realismo e di buon senso » . Il vero problema, sostiene, è proprio il « gran rumore sollevato sulla questione del preservativo, che ha fatto passare in secondo piano non solo gli altri te­mi trattati dal Pontefice, ma la stessa questione del­l’Aids che ha ben altre ri­percussioni: sanitarie, so­ciali, psicologiche, cultu­rali, spirituali… » .Il sospetto, secondo Pagot, è che « chi è lontano da questi problemi, che per noi sono quotidiani e cru­ciali, dà un’importanza ec­cessiva a un aspetto speci­fico e non centrale, svian­do l’attenzione dalle vere questioni » . « La mia impressione – gli fa eco Martin Jumbam, ex direttore della Maison des communications sociales ( Macacos ) di Douala – è che il Papa qui in Camerun abbia toccato i temi e le sfi­de più urgenti per questo continente. È quello di cui tutti, dai media alla gente, parlano qui: pace, giusti­zia, riconciliazione, ma an­che la sofferenza materia­le e spirituale degli africa­ni, il tema forte della fami­glia, quello della povertà e dell’oppressione. I discor­si del Santo Padre hanno suscitato grande impres­sione. E continuano a far discutere la gente » . Jumban, che è perfetta­mente bilingue e guarda con attenzione i media in­ternazionali, nota una dis­sonanza tra la copertura locale e quella straniera.

«Qui si continua a sottoli­neare la portata storica di questo viaggio del Ponte­fice, e delle ripercussioni che potrà avere sul nostro Paese e sulla sua Chiesa. I media internazionali han­no insistito quasi unica­mente sulla questione del preservativo, che da noi è passata quasi inosservata». Chi non si è fatto sfuggire l’occasione di ironizzare sulle dichiarazioni del Pa­pa è stato invece l’irrive­rente Messager Popoli, in­serto satirico che esce set­timanalmente con il gior­nale Le Messager, princi­pale quotidiano indipen­dente camerunese. Il suo direttore, tuttavia, usa to­ni ben più pacati: «Dal mio punto di vista – dice Njawé, che è anche uno dei principali alfieri della libertà di stampa in Came­run – il Papa ha ragione ad esprimersi in questi termi­ni e soprattutto a ribadire che la fedeltà e l’astinenza sono i mezzi migliori per combattere l’Aids. Tuttavia quando lo si dice in Africa subsahariana, la regione al mondo maggiormente colpita da questo flagello, occorre farlo con una cer­ta prudenza ed evitare i ri­schi di fraintendimento: non si deve infatti lascia­re la porta aperta alla ne­gligenza, che qui da noi si­gnifica morte» .

Quanto al giornale di go­verno, il Cameroon Tribu­ne, elenca tra le dichiara­zioni di Benedetto XVI di cui far tesoro quelle sulla famiglia e sul ruolo dei ma­riti, per nulla scontate in quel contesto. Nonché le parole rivolte ai giovani: « Di fronte alla difficoltà della vita, custodite il co­raggio e lasciatevi toccare da Cristo » . « Verginità e ce­libato non diminuiscono in nulla la dignità del ma­trimonio » , riporta il gior­nale, commentando: «Questo almeno ha il gran­de vantaggio di essere chiaro».

Anna Pozzi</summary>
        <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=221"><![CDATA[
                Questo il titolo di una delle pi&ugrave; interessanti canzoni presentate allo scorso Festival di <a target="_blank" href="http://sanjimmy.105.net/">San Jimmy</a>. Bhe, dietro il successo del servizio (Facebook, non il Festival di San Jimmy e nemmeno...), ormai appare sempre pi&ugrave; chiaro, vi &egrave; proprio la suddetta volont&agrave; visto che a quanto pare del comportamento quantomeno ambiguo dello staff - tecnico e non - dell'enorme social network non frega niente a nessuno. Quanto segue &egrave; un editoriale de L'Avvenire inizialmente pubblicato da <em>Rassegna Stanca</em>, su Facebook, ovviamente, e che dopo essere stato oscurato ha portato alla rimozione dell'account stesso:<br />
<br />
<cite><h3><strike>Dall’Africa: perché il Papa ha ragione</strike> Un editoriale ultrasottile.</h3><br />
«Una polemica che non ha ragion d’es­sere» . Etienne Pagot, coor­dinatore diocesano della sanità dell’arcidiocesi di Doaula e responsabile dei programmi di lotta contro l’Aids, è sorpreso del pol­verone sollevato dalla di­chiarazioni di Benedetto XVI sull’uso del preserva­tivo. Dichiarazioni che, del resto, non hanno trovato vasta eco in Camerun. « Le abbiamo vissute come qualcosa di già detto – con­tinua Pagot –. E se non fos­sero state rilanciate con grande enfasi dai media internazionali , probabil­mente sarebbero rimaste sullo sfondo. D’altra parte, è lo stesso linguaggio che noi teniamo ogni giorno sul terreno: astinenza e fe­deltà sono mezzi più sicu­ri per prevenire e combat­tere la diffusione dell’Aids. Questione di realismo e di buon senso » . Il vero problema, sostiene, è proprio il « gran rumore sollevato sulla questione del preservativo, che ha fatto passare in secondo piano non solo gli altri te­mi trattati dal Pontefice, ma la stessa questione del­l’Aids che ha ben altre ri­percussioni: sanitarie, so­ciali, psicologiche, cultu­rali, spirituali… » .Il sospetto, secondo Pagot, è che « chi è lontano da questi problemi, che per noi sono quotidiani e cru­ciali, dà un’importanza ec­cessiva a un aspetto speci­fico e non centrale, svian­do l’attenzione dalle vere questioni » . « La mia impressione – gli fa eco Martin Jumbam, ex direttore della Maison des communications sociales ( Macacos ) di Douala – è che il Papa qui in Camerun abbia toccato i temi e le sfi­de più urgenti per questo continente. È quello di cui tutti, dai media alla gente, parlano qui: pace, giusti­zia, riconciliazione, ma an­che la sofferenza materia­le e spirituale degli africa­ni, il tema forte della fami­glia, quello della povertà e dell’oppressione. I discor­si del Santo Padre hanno suscitato grande impres­sione. E continuano a far discutere la gente » . Jumban, che è perfetta­mente bilingue e guarda con attenzione i media in­ternazionali, nota una dis­sonanza tra la copertura locale e quella straniera.<br />
<br />
«Qui si continua a sottoli­neare la portata storica di questo viaggio del Ponte­fice, e delle ripercussioni che potrà avere sul nostro Paese e sulla sua Chiesa. I media internazionali han­no insistito quasi unica­mente sulla questione del preservativo, che da noi è passata quasi inosservata». Chi non si è fatto sfuggire l’occasione di ironizzare sulle dichiarazioni del Pa­pa è stato invece l’irrive­rente Messager Popoli, in­serto satirico che esce set­timanalmente con il gior­nale Le Messager, princi­pale quotidiano indipen­dente camerunese. Il suo direttore, tuttavia, usa to­ni ben più pacati: «Dal mio punto di vista – dice Njawé, che è anche uno dei principali alfieri della libertà di stampa in Came­run – il Papa ha ragione ad esprimersi in questi termi­ni e soprattutto a ribadire che la fedeltà e l’astinenza sono i mezzi migliori per combattere l’Aids. Tuttavia quando lo si dice in Africa subsahariana, la regione al mondo maggiormente colpita da questo flagello, occorre farlo con una cer­ta prudenza ed evitare i ri­schi di fraintendimento: non si deve infatti lascia­re la porta aperta alla ne­gligenza, che qui da noi si­gnifica morte» .<br />
<br />
Quanto al giornale di go­verno, il Cameroon Tribu­ne, elenca tra le dichiara­zioni di Benedetto XVI di cui far tesoro quelle sulla famiglia e sul ruolo dei ma­riti, per nulla scontate in quel contesto. Nonché le parole rivolte ai giovani: « Di fronte alla difficoltà della vita, custodite il co­raggio e lasciatevi toccare da Cristo » . « Verginità e ce­libato non diminuiscono in nulla la dignità del ma­trimonio » , riporta il gior­nale, commentando: «Questo almeno ha il gran­de vantaggio di essere chiaro».<br />
<br />
Anna Pozzi<br />
</cite>Rassegna Stanca si &egrave; limitata a modificare il titolo originale in <em>un editoriale ultrasottile</em> ma per Facebook a quanto pare non vi erano dubbi: come per le foto di <a target="_blank" href="http://punto-informatico.it/2528353/PI/Commenti/abbiamo-tolto-voce-ai-bambini-ed-sorriso-alle-mamme.aspx">mamme che allattano</a> quell'editoriale l&igrave; non poteva rimanere.<br />
<br />
&Egrave; giusto ricordare che al contrario Facebook aveva deciso di non rimuovere i gruppi che inneggiavano (forse inneggiano tutt'ora) alla Mafia. Complimenti.<br />
<br />
<strong>Approfondimenti</strong><br />
<ul><br />
<li><a target="_blank" href="http://punto-informatico.it/2583952/PI/Commenti/prigionieri-due-censure.aspx">L'articolo su Punto Informatico</a></li><br />
</ul>
		]]></content>
		<author>
			<name>alex</name>
		</author>
	</entry>
	
	
	
	<entry>
		<title>Unione Europea vs Papa</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=220" />
		<updated>2009-03-19T12:33:00+02:00</updated>
		<published>2009-03-19T10:43:00+02:00</published>
		<id>tag:alienhunterswebspace,2009:alienhunterontheweb.220</id>
		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">Ne ho già parlato nel precedente post ma l'argomento non solo non si è esaurito ma anzi occupa le prime pagine dei giornali: dopo Francia e Germania l'intera Unione Europea ha espresso preoccupazione rispetto alla posizione del Papa contro l'uso dei preservativi al fine di prevenire l'AIDS. La Spagna di Zapatero ha chiesto addirittura di ritrattare quelle affermazione con un Mea Culpa.

Lo scivolone papale ha causato ben più di semplice imbarazzo in Vaticano dove padre Federico Lombardi, direttore dell'ufficio stampa, ribadisce la posizione della Chiesa, contraria all'uso di anticoncezionali. Sottolinea l'impegno della Chiesa nella cura dei malati ed all'educazione (morale) dei popoli ma commette due palesi strafalcioni:

Quando afferma che il virus dell'HIV si diffonde per via sessuale ma anche a causa di condizioni igieniche inadeguate
Inoltre ci tiene a precisare: Non aspettatevi cambiamenti di posizione durante questo viaggio. Benedetto XVI ha ribadito la linea già affermata da Giovanni Paolo II: nulla è cambiato rispetto al passato prossimo, quindi, ma tra le righe di fatto ha sottolineato la netta superiorità morale e carismatica del predecessore di Benedetto XVI, lo definirei un errore diplomatico mica da poco!

Fonte: Il Sole 24 Ore; analisi: personale.</summary>
        <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=220"><![CDATA[
                Ne ho gi&agrave; parlato nel precedente post ma l'argomento non solo non si &egrave; esaurito ma anzi occupa le prime pagine dei giornali: dopo Francia e Germania l'intera Unione Europea ha espresso preoccupazione rispetto alla posizione del Papa contro l'uso dei preservativi al fine di prevenire l'AIDS. La Spagna di Zapatero ha chiesto addirittura di ritrattare quelle affermazione con un <em>Mea Culpa</em>.<br />
<br />
Lo scivolone papale ha causato ben pi&ugrave; di semplice imbarazzo in Vaticano dove padre Federico Lombardi, direttore dell'ufficio stampa, ribadisce la posizione della Chiesa, contraria all'uso di anticoncezionali. Sottolinea l'impegno della Chiesa nella cura dei malati ed all'educazione (morale) dei popoli ma commette due palesi strafalcioni:<br />
<img src="http://alienhunter2010.altervista.org/images/jimmyhat.gif" style="float:left;margin-right:10px;margin-bottom:5px;border:0px solid" title="Use it!" alt="Use it!" class="pivot-image" /><ol><br />
<li>Quando afferma che il virus dell'HIV si diffonde per via sessuale <em>ma anche a causa di condizioni igieniche inadeguate</em></li><br />
<li>Inoltre ci tiene a precisare: <em>Non aspettatevi cambiamenti di posizione durante questo viaggio. Benedetto XVI ha ribadito la linea già affermata da Giovanni Paolo II</em>: nulla &egrave; cambiato rispetto al passato prossimo, quindi, ma tra le righe di fatto ha sottolineato la netta superiorit&agrave; morale e carismatica del predecessore di Benedetto XVI, lo definirei un errore diplomatico mica da poco!</li><br />
</ol><br />
Fonte: <a target="_blank" href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2009/03/papa-camerun-bufera-aids.shtml">Il Sole 24 Ore</a>; analisi: personale.Le parole del Papa sono state duramente criticate anche dal direttore esecutivo del Fondo mondiale per la lotta contro l'Aids, Michel Kazatchikine, che ha chiesto che tali affermazioni vengano ritirate in modo chiaro.<br />
<br />
L'indignazione del mondo intero ha giustamente origine dalla terribile situazione vissuta ogni giorno nel continente pi&ugrave; devastato dalla malattia. In occidente di AIDS non si muore praticamente pi&ugrave;, grazie ai costosi medicinali che rallentano l'azione del virus. In Africa, invece, queste cure non arrivano o comunque non sono accessibili a tutti. Una epidemia che miete migliaia di morti e che, grazie alla povert&agrave; e alla scarsa educazione in merito all'uso degli anticoncezionali tanto odiati da B16, non accenna ad arrestarsi.<br />
<br />
Do not follow the Pope! <a target="_blank" href="http://www.onelovesouthernafrica.org/">Talk, respect, protect!</a> It's your life.
		]]></content>
		<author>
			<name>alex</name>
		</author>
	</entry>
	
	
	
	<entry>
		<title>E per una volta: buone notizie!</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=219" />
		<updated>2009-03-19T10:59:00+02:00</updated>
		<published>2009-03-18T15:06:00+02:00</published>
		<id>tag:alienhunterswebspace,2009:alienhunterontheweb.219</id>
		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">E per una volta si può guardare con speranza alle prime pagine dei giornali.

All'indomani dell'affermazione del Papa sui preservativi che non servono a risolvere il problema dell'AIDS arriva la bacchettata del ministro degli esteri francese, preoccupato sulle conseguenze di una simile affermazione per la lotta all'HIV. Ricordiamo che il Papa era in visita in Africa, dove l'AIDS è considerato una vera e propria piaga. Il danno è fatto, quanto meno la Francia ci dimostra che il Papa non è intoccabile come viene considerato qui in Italia.

Una lettera firmata da 100 parlamentari del PdL chiede la revisione di alcuni articoli del DDL sulla sicurezza ci sono norme inaccettabili, affermano. È la prima volta che gli eletti PdL paiono smarcarsi dal pensiero comune del nano asfaltato (e del governo in generale).

Proprio il nano asfaltato ieri a teatro pare aver affermato che il compito di premier gli fa schifo, non riposa e va avanti solo per senso di responsabilità (!!). Non gioisco delle sue magagne, ovviamente, ma spero che si avvicini il momento in cui si metta da parte, visto che - amara verità - nessuno sembra in grado di fare altrettanto se non egli stesso.

Oltreoceano iniziamo con una notizia che non è ancora facile da collocare positivamente o meno: IBM e Sun verso la fusione. Sicuramente esistono motivazioni legate alla crisi, ma la fusione di due calibri da novanta come questi, tra i massimi investitori nel campo del Free Software, potrebbe portare a grandi novità anche se purtroppo ritengo difficile che riduca i licenziamenti legati alla crisi mondiale.

Intanto, Michelle Obama trasforma il giardino della Casa Bianca in un piccolo orto, dando lei per prima il buon esempio su cosa significa, per l'economia, l'ecologia e la salute, mangiare Local! Mica una cosa da ridere! Chi consuma Local appare agli occhi degli altri quasi più alieno di un vegetariano nel Montana!

Barak Obama invece si dimostra un buon Presidente in patria e fuori: il Presidente siriano Assad, infatti, afferma di fidarsi di lui e di voler fare da tramite con l'Iran. Mica male come risultato per il rappresentante della nazione che fino a pochi mesi fa rappresentava il diavolo per le regioni islamiche della Terra!</summary>
        <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=219"><![CDATA[
                E per una volta si pu&ograve; guardare con speranza alle prime pagine dei giornali.<br />
<br />
All'indomani dell'affermazione del Papa sui preservativi che <em>non servono a risolvere il problema dell'AIDS</em> arriva la bacchettata del ministro degli esteri francese, preoccupato sulle conseguenze di una simile affermazione per la lotta all'HIV. Ricordiamo che il Papa era in visita in Africa, dove l'AIDS &egrave; considerato una vera e propria piaga. Il danno &egrave; fatto, quanto meno la Francia ci dimostra che il Papa non &egrave; intoccabile come viene considerato qui in Italia.<br />
<br />
Una lettera firmata da 100 parlamentari del PdL chiede la revisione di alcuni articoli del DDL sulla sicurezza <em>ci sono norme inaccettabili</em>, affermano. &Egrave; la prima volta che gli eletti PdL paiono smarcarsi dal pensiero comune del nano asfaltato (e del governo in generale).<br />
<br />
Proprio il nano asfaltato ieri a teatro pare aver affermato che il compito di premier gli fa schifo, non riposa e va avanti solo per senso di responsabilit&agrave; (!!). Non gioisco delle sue magagne, ovviamente, ma spero che si avvicini il momento in cui si metta da parte, visto che - amara verit&agrave; - nessuno sembra in grado di fare altrettanto se non egli stesso.<br />
<br />
Oltreoceano iniziamo con una notizia che non &egrave; ancora facile da collocare positivamente o meno: IBM e Sun verso la fusione. Sicuramente esistono motivazioni legate alla crisi, ma la fusione di due calibri da novanta come questi, tra i massimi investitori nel campo del Free Software, potrebbe portare a grandi novit&agrave; anche se purtroppo ritengo difficile che riduca i licenziamenti legati alla crisi mondiale.<br />
<br />
Intanto, Michelle Obama trasforma il giardino della Casa Bianca in un piccolo orto, dando lei per prima il buon esempio su cosa significa, per l'economia, l'ecologia e la salute, mangiare Local! Mica una cosa da ridere! Chi consuma Local appare agli occhi degli altri quasi pi&ugrave; alieno di un vegetariano nel Montana!<br />
<br />
Barak Obama invece si dimostra un buon Presidente in patria e fuori: il Presidente siriano Assad, infatti, afferma di fidarsi di lui e di voler fare da tramite con l'Iran. Mica male come risultato per il rappresentante della nazione che fino a pochi mesi fa rappresentava il diavolo per le regioni islamiche della Terra!Dall'intervista di Repubblica a Bashar al-Assad:<br />
<br />
<cite>Ad esempio aggiungendo il Senato, come ramo esecutivo liberamente eletto, al Parlamento per dare spazio all'opposizione; poi liberalizzando sempre più i media e l'Internet, e in seguito anche i partiti politici con una legge apposita.</cite><br />
<br />
La Siria per Bush era uno stato canaglia, Bashar al-Assad &egrave; presidente ma ha ereditato la carica dal padre Hafez al-Assad senza essere stato eletto. Noi invece abbiamo Berlusconi e la sua cricca, vabbhe.<br />
<br />
<strong>Bibliografia</strong><br />
<ul><br />
<li><a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/esteri/benedetto-xvi-31/francia-papa/francia-papa.html">Il ministro degli esteri francese contro il Papa</a></li><br />
<li><a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/politica/dl-sicurezza-3/dl-sicurezza-rivolta-pdl/dl-sicurezza-rivolta-pdl.html">Rivolta del PdL contro il DDL sulla sicurezza</a></li><br />
<li><a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/politica/premier-varie/lavoro-disperato/lavoro-disperato.html">La poltrona logora il nano asfaltato</a></li><br />
<li><a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/esteri/obama-presidenza-5/obama-alimentazione/obama-alimentazione.html">Michelle Obama e l'orto</a></li><br />
<li><a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/esteri/siria/siria/siria.html">La Siria si fida di Obama</a></li><br />
<li><a target="_blank" href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2009/03/ibm-sun-microsystem.shtml?uuid=8db198ee-13a5-11de-b397-89abd6dd4d48&DocRulesView=Libero">IBM e Sun insieme?</a></li><br />
</ul>
		]]></content>
		<author>
			<name>alex</name>
		</author>
	</entry>
	
	
	
	<entry>
		<title>Gabriella Carlucci e Davide Rossi, ma che bella squadra</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=218" />
		<updated>2009-03-18T00:50:00+02:00</updated>
		<published>2009-03-17T16:37:00+02:00</published>
		<id>tag:alienhunterswebspace,2009:alienhunterontheweb.218</id>
		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">Tutta la Rete è in subbuglio per il progetto di legge 2195 promosso dall'on. Gabriella Carlucci e redatto da Davide Rossi, presidente di Univideo.

La stessa Gabriella Carlucci ammette (in un documento della sua rassegna stampa, nel suo sito interno a quello della Camera dei deputati) che all'origine della sua collaborazione con Davide Rossi c'è questo intervento datato 15 Gennaio 2009:



Ascoltare tale intervento può far letteralmente drizzare i capelli in testa a coloro che con la Rete ci vivono e lavorano; farebbe sorridere se non si pensasse alla posizione che occupa quest'uomo. Appare evidente, per intanto, che Rossi non sa affatto di cosa parla, oppure lo fa per provocare, appunto, ma Gabriella Carlucci lo prende molto sul serio e anzi lo contatta per mettere nero su bianco! Nel video Davide Rossi si pone subito in maniera sgradevole con i suoi pari, quando corregge l'erronea pronuncia del Greco antico, probabilmente derivante da chi legge troppo la wikipedia salvo sbagliare i congiuntivi pochi istanti dopo (di suo pugno scriverà poi di aver voluto mettere a tacere un professore che ci faceva una stucchevole lezioncina). Critica Facebook, attacca chi lucra attraverso la pubblicità scaricando la responsabilità sugli utenti (anonimi) che ospita e via di seguito.

Nonostante questo ben impressione l'on. Carlucci che gli affida la stesura della proposta di legge che viene quindi pubblicata sul sito ufficiale di quest'ultima così come gli è stata spedita - in formato doc - permettendo a tutti, semplicemente visionando le proprietà del documento, di scoprire chi ne fosse il vero autore. Che c'entra il presidente di Univideo che, come lui stesso ci tiene a presentarsi nel video sopra, tutela gli interessi di piccole e grandi case di produzione cinematografiche italiane e non con un DDL contro la pedofilia? E infatti non vi è traccia alcuna di contromisure in merito. Si punta invece esplicitamente a garantire il Diritto d'Autore e a punire la diffamazione. Il tutto attraverso l'abolizione dell'anonimato in Rete - come se questa fosse la panacea di ogni male - pretendendo di applicare tale legge anche agli operatori fuori dal territorio italiano e rendendo responsabili di eventuali reati gli stessi provider che agevolassero la pubblicazione di materiali in forma anonima. Ignorando (a bella posta?) che una legge del genere metterebbe in ginocchio un intero settore produttivo e forse ne causerebbe addirittura la scomparsa.</summary>
        <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=218"><![CDATA[
                Tutta la Rete &egrave; in subbuglio per il progetto di legge 2195 promosso dall'on. Gabriella Carlucci e redatto da Davide Rossi, presidente di Univideo.<br />
<br />
La stessa Gabriella Carlucci ammette (in un <a target="_blank" href="http://deputati.camera.it/gabriella.carlucci/rassegna/2009/webnews100309.pdf">documento</a> della sua rassegna stampa, nel <a target="_blank" href="http://deputati.camera.it/gabriella.carlucci/main.htm">suo sito</a> interno a quello della Camera dei deputati) che all'origine della sua collaborazione con Davide Rossi c'&egrave; questo intervento datato 15 Gennaio 2009:<br />
<br />
<object width="480" height="295"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/3HabNofBVNo&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/3HabNofBVNo&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="295"></embed></object><br />
<br />
Ascoltare tale intervento pu&ograve; far letteralmente drizzare i capelli in testa a coloro che con la Rete ci vivono e lavorano; farebbe sorridere se non si pensasse alla posizione che occupa quest'uomo. Appare evidente, per intanto, che Rossi non sa affatto di cosa parla, oppure lo fa per provocare, appunto, ma Gabriella Carlucci lo prende molto sul serio e anzi lo contatta per mettere nero su bianco! Nel video Davide Rossi si pone subito in maniera sgradevole con i suoi pari, quando corregge l'erronea pronuncia del Greco antico, <em>probabilmente derivante da chi legge troppo la wikipedia</em> salvo sbagliare i congiuntivi pochi istanti dopo (<a target="_blank" href="http://gianlucadettori.nova100.ilsole24ore.com/2009/03/scoop-rossi-usa-internet.html">di suo pugno</a> scriver&agrave; poi di aver voluto <em>mettere a tacere un professore che ci faceva una stucchevole lezioncina</em>). Critica Facebook, attacca chi <em>lucra attraverso la pubblicit&agrave; scaricando la responsabilit&agrave; sugli utenti </em>(anonimi)<em> che ospita</em> e via di seguito.<br />
<br />
Nonostante questo ben impressione l'on. Carlucci che gli affida la stesura della proposta di legge che viene quindi <a target="_blank" href="http://www.gabriellacarlucci.it/wp-content/uploads/2009/03/proposta-di-legge.doc">pubblicata sul sito ufficiale</a> di quest'ultima cos&igrave; come gli &egrave; stata spedita - in formato doc - permettendo a tutti, semplicemente visionando le propriet&agrave; del documento, di scoprire chi ne fosse il vero autore. Che c'entra il presidente di Univideo che, come lui stesso ci tiene a presentarsi nel video sopra, tutela gli interessi di piccole e grandi case di produzione cinematografiche italiane e non con un DDL contro la pedofilia? E infatti non vi &egrave; traccia alcuna di contromisure in merito. Si punta invece esplicitamente a garantire il Diritto d'Autore e a punire la diffamazione. Il tutto attraverso <em>l'abolizione dell'anonimato in Rete</em> - come se questa fosse la panacea di ogni male - pretendendo di applicare tale legge anche agli operatori fuori dal territorio italiano e rendendo responsabili di eventuali reati gli stessi provider che agevolassero la pubblicazione di materiali in forma anonima. <strong>Ignorando</strong> (a bella posta?) <strong>che una legge del genere metterebbe in ginocchio un intero settore produttivo e forse ne causerebbe addirittura la scomparsa</strong>.<strong>Commenti in Rete</strong><br />
<ul><br />
 <li>Forward Loop di Gianluca Dettori, su Nova100 del Sole 24 ore<br />
  <ul><br />
   <li><a target="_blank" href="http://gianlucadettori.nova100.ilsole24ore.com/2009/03/lettera-aperta-allonorevole-carlucci-e-a-davide-rossi.html">La lettera aperta</a></li><br />
   <li><a target="_blank" href="http://gianlucadettori.nova100.ilsole24ore.com/2009/03/scoop-rossi-usa-internet.html">La replica di Davide Rossi</a> e successivo commento</li><br />
  </ul><br />
 </li><br />
</ul>
		]]></content>
		<author>
			<name>alex</name>
		</author>
	</entry>
	
	
	
	<entry>
		<title>L'Abisso dell'Ignoranza e dell'Ingordigia</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=217" />
		<updated>2009-07-07T14:05:00+02:00</updated>
		<published>2009-03-16T10:53:00+02:00</published>
		<id>tag:alienhunterswebspace,2009:alienhunterontheweb.217</id>
		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">La Crisi mondiale strangola il Pianeta. Il governo italiano è determinato ad ignorarla ma le cifre parlano chiaro: tocca anche a noi. I fondi per la cassa integrazione sono agli sgoccioli e dopo? Nessuno sa cosa ci aspetta. In questo scenario io cambio città: mi trasferisco a 670 km di distanza e trovo lavoro dopo quattro mesi di ricerche (che uniti alle difficoltà logistiche legate alla distanza vi assicuro che sono proprio pochi). Lo trovo nel mio campo, quello informatico, lavoro su Internet come faccio ormai da quasi 10 anni. Non credo di essere particolarmente in gamba per trovarmi la strada spianata. Non sono amico di nessun politico, di nessun Vescovo: nulla di tutto ciò, solo esperienza e fortuna, bisogna ammetterlo. Il merito è, infatti, è del settore in cui mi sono specializzato: forse l'unico rimasto a trainare nonostante la crisi. Un settore che è stato capace di rinascere, più forte di prima, dopo la bolla speculativa della new economy.

Ora tuttavia potremmo anche noi sprofondare in un Abisso in cui la cieca ignoranza dei nostri stessi politici sembra spingerci: con il falso scudo di combattere la pedofilia, con la reale intenzione di difendere i diritti dei pochi ma ricchi la Rete è sotto attacco di due distinti DDL (e meno male che sono lontani dagli occhi di Berlusconi, sennò un Decreto Legge anche per loro finiva per trovarlo). Portati avanti da Luca Barbareschi e Gabriella Carlucci che di Rete capiscono ben poco (ma probabilmente comprendono come Internet abbia i presupposti per rodere nel tempo il loro settore: la televisione) e che neppure si rendono conto del danno inimmaginabile che stanno per compiere: chi avrà bisogno di una Rete controllata, di pastoie al suo utilizzo, di censura esercitata sito per sito? L'Italia nell'anno passato è andata in totale controtendenza registrando un calo della presenza di Internet nelle case degli italiani. Con una Rete stuprata e sfigurata chi continuerà ad investire nel settore? Chi mai avrebbe bisogno di una Rete controllata peggio che in Cina?</summary>
        <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=217"><![CDATA[
                La Crisi mondiale strangola il Pianeta. Il governo italiano &egrave; determinato ad ignorarla ma le cifre parlano chiaro: tocca anche a noi. I fondi per la cassa integrazione sono agli sgoccioli e dopo? Nessuno sa cosa ci aspetta. In questo scenario io cambio citt&agrave;: mi trasferisco a 670 km di distanza e trovo lavoro dopo quattro mesi di ricerche (che uniti alle difficolt&agrave; logistiche legate alla distanza vi assicuro che sono proprio pochi). Lo trovo nel mio campo, quello informatico, lavoro su Internet come faccio ormai da quasi 10 anni. Non credo di essere particolarmente in gamba per trovarmi la strada spianata. Non sono amico di nessun politico, di nessun Vescovo: nulla di tutto ci&ograve;, solo esperienza e fortuna, bisogna ammetterlo. Il merito &egrave;, infatti, &egrave; del settore in cui mi sono specializzato: forse l'unico rimasto a trainare nonostante la crisi. Un settore che &egrave; stato capace di rinascere, pi&ugrave; forte di prima, dopo la bolla speculativa della new economy.<br />
<br />
Ora tuttavia potremmo anche noi sprofondare in un Abisso in cui la cieca ignoranza dei nostri stessi politici sembra spingerci: con il falso scudo di <em>combattere la pedofilia</em>, con la reale intenzione di <em>difendere i diritti dei pochi ma ricchi</em> la Rete &egrave; sotto attacco di due distinti <acronym title="Disegno Di Legge">DDL</acronym> (e meno male che sono lontani dagli occhi di Berlusconi, senn&ograve; un Decreto Legge anche per loro finiva per trovarlo). Portati avanti da Luca Barbareschi e Gabriella Carlucci che di Rete capiscono ben poco (ma probabilmente comprendono come Internet abbia i presupposti per rodere nel tempo il loro settore: la televisione) e che neppure si rendono conto del danno inimmaginabile che stanno per compiere: chi avr&agrave; bisogno di una Rete controllata, di pastoie al suo utilizzo, di censura esercitata sito per sito? L'Italia nell'anno passato &egrave; andata in totale controtendenza registrando un calo della presenza di Internet nelle case degli italiani. Con una Rete stuprata e sfigurata chi continuer&agrave; ad investire nel settore? Chi mai avrebbe bisogno di una Rete controllata peggio che in Cina?<strong>Approfondimenti:</strong><br />
<ul><br />
<li><a target="_blank" href="http://www.wired.it/news/archivio/2009-03/06/la-caccia-alle-streghe-su-internet.aspx">Caccia alle Streghe su Internet</a> su Wired Italia</li><br />
<li><a target="_blank" href="http://punto-informatico.it/2569606/PI/Commenti/vogliono-chiudere-rete.aspx">Vogliono chiudere la Rete</a> su Punto Informatico</li><br />
</ul>
		]]></content>
		<author>
			<name>alex</name>
		</author>
	</entry>
	
	
	
	<entry>
		<title>L'Uomo della Svolta!</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=216" />
		<updated>2009-03-16T15:04:00+02:00</updated>
		<published>2009-03-13T10:26:00+02:00</published>
		<id>tag:alienhunterswebspace,2009:alienhunterontheweb.216</id>
		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">Vinse le elezioni montando un caso sulla sicurezza in città, denunciò sprechi, buchi di bilancio della precedente gestione. Eletto sindaco tagliò selvaggiamente la cultura (tra l'altro abolì le notti bianche) con la scusa che non c'erano più soldi a causa del malgoverno che lo aveva preceduto. Ha tappezzato Roma con manifesti di pura propaganda dimostrando come grazie a lui ora ci siano migliaia di nuovi parcheggi, maggiore sicurezza e siano stati tagliati gli sprechi. Tutto falso.

La città di Roma è strangolata dal traffico, le opere pubbliche sono ferme per mancanza di soldi e la sicurezza... è sulle prime pagine di tutti i giornali. In compenso sono 182 gli uomini d'oro che costeranno al comune di Roma - e di riflesso all'Italia intera - 18 milioni e mezzo di euro!

Gianni Alemanno non ha fatto nulla per Roma ma tanto - proprio tanto - per i suoi amici. I romani hanno invece una città abbruttita, meno sicura, più congestionata e meno felice.</summary>
        <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=216"><![CDATA[
                Vinse le elezioni montando un caso sulla sicurezza in citt&agrave;, denunci&ograve; sprechi, buchi di bilancio della precedente gestione. Eletto sindaco tagli&ograve; selvaggiamente la cultura (tra l'altro abol&igrave; le notti bianche) con la scusa che <em>non c'erano pi&ugrave; soldi a causa del malgoverno che lo aveva preceduto</em>. Ha tappezzato Roma con manifesti di pura propaganda dimostrando come grazie a lui ora ci siano migliaia di nuovi parcheggi, maggiore sicurezza e siano stati tagliati gli sprechi. <strong>Tutto falso</strong>.<br />
<br />
La citt&agrave; di Roma &egrave; strangolata dal traffico, le opere pubbliche sono ferme per mancanza di soldi e la sicurezza... &egrave; sulle prime pagine di tutti i giornali. In compenso sono 182 gli uomini d'oro che costeranno al comune di Roma - e di riflesso all'Italia intera - 18 milioni e mezzo di euro!<br />
<br />
Gianni Alemanno non ha fatto nulla per Roma ma tanto - proprio tanto - per i suoi amici. I romani hanno invece una citt&agrave; abbruttita, meno sicura, pi&ugrave; congestionata e meno felice.<strong>Approfondimento</strong><br />
<br />
<a target="_blank" href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/poltronissime-alemanno/2073217">L'articolo</a> de L'Espresso
		]]></content>
		<author>
			<name>alex</name>
		</author>
	</entry>
	
	
	
	<entry>
		<title>Alfabetizzazione informatica</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=215" />
		<updated>2009-03-12T14:59:00+02:00</updated>
		<published>2009-03-12T01:37:00+02:00</published>
		<id>tag:alienhunterswebspace,2009:alienhunterontheweb.215</id>
		<link rel="related" type="text/html" href="informatica, windows, linux, web"  />
		<summary type="text">È da parecchio che non scrivo di temi tecnici, la realtà è che - a mio parere - il settore stagna più di quanto si sia disposti ad ammettere. Ho già affermato in passato che il Kernel Linux - fermo alla 2.6.x da anni - non fa bene a nessuno (e se si riscoprisse invece HURD?), tuttavia Ubuntu ha alfine portato GNU/Linux a portata dei ragazzini di tredici anni. Il Web 2.0 ha rivoluzionato il modo di concepire la Rete, in realtà usando tecnologie che già esistevano. OpenDocument è diventato uno standard ISO, eppure l'inutile MS Office (un computer senza è come un pacchetto senza il regalo dentro, lo pubblicizzano, mha...). Insomma: la sensazione - a dispetto delle apparenze - è quella di uno stallo completo. Non c'è reale spinta ad innovare perchè non c'è più nulla da conquistare. Anche la potenza delle CPU: se ci si sposta verso il cloud computing (e non entro nel merito dei problemi di privacy che questo comporta) chi ha più bisogno di tanta potenza a parte i gamer che la riversano essenzialmente sulla GPU della scheda grafica?

Eppure ancora una volta a rivoluzionare il settore ci pensa la Rete stessa! Ho incubato il punto di vista che segue da diversi anni, è arrivato il momento di metterlo nero su bianco!</summary>
        <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=215"><![CDATA[
                &Egrave; da parecchio che non scrivo di temi tecnici, la realt&agrave; &egrave; che - a mio parere - il settore stagna pi&ugrave; di quanto si sia disposti ad ammettere. Ho gi&agrave; affermato in passato che il Kernel Linux - fermo alla 2.6.x da anni - non fa bene a nessuno (e se si riscoprisse invece HURD?), tuttavia Ubuntu ha alfine portato GNU/Linux a portata dei ragazzini di tredici anni. Il Web 2.0 ha rivoluzionato il modo di concepire la Rete, in realt&agrave; usando tecnologie che gi&agrave; esistevano. OpenDocument &egrave; diventato uno standard ISO, eppure l'inutile MS Office (un computer senza &egrave; come un pacchetto senza il regalo dentro, lo pubblicizzano, mha...). Insomma: la sensazione - a dispetto delle apparenze - &egrave; quella di uno stallo completo. Non c'&egrave; reale spinta ad innovare perch&egrave; non c'&egrave; pi&ugrave; nulla da conquistare. Anche la potenza delle CPU: se ci si sposta verso il cloud computing (e non entro nel merito dei problemi di privacy che questo comporta) chi ha pi&ugrave; bisogno di tanta potenza a parte i gamer che la riversano essenzialmente sulla GPU della scheda grafica?<br />
<br />
Eppure ancora una volta a rivoluzionare il settore ci pensa la Rete stessa! Ho incubato il punto di vista che segue da diversi anni, &egrave; arrivato il momento di metterlo nero su bianco!<dl><br />
<dt>Microsoft ha educato gli utenti all'informatica portando il PC nelle case di tutti</dt><br />
<dd><b>Falso</b>: semmai ha insegnato a cliccare scimmiescamente su icone colorate. A riprova il fatto che l'utenza tutt'ora non legge, nel 95% dei casi, i messaggi di sistema che quotidianamente il sistema propone: ok, Ok, OK, <b>OK</b>...<br />
Le cose che realmente servono stanno qui o l&igrave; e hanno questa forma qui. Nemmeno i PC sono la killer app che ha avvicinato l'uomo della strada alla tecnologia elettronica. Semmai &egrave; merito dei cellulari, e la Rete era la carota per far avvicinare i non informatici a quelle strane macchine piene di tasti.</dd><br />
<br />
<dt>Allora &egrave; l'<acronym title="EUropean Computer Driving License">EUCDL</acronym> che ha insegnato agli utenti l'informatica</dt><br />
<dd><b>Falso</b>: troppo spesso ha semplicemente ribadito che si clicca qui o l&igrave; oppure che il tal comando &egrave; alla tale riga del tale menu. Osceno e vergognoso. Questo non significa affatto imparare l'informatica. Inoltre a prendere la <em>licenza di guida per computer</em> (tsk) restano una minoranza di persone che spesso immaginano di rendere pi&ugrave; semplice trovare lavoro. Buona fortuna, ma le aspettative dietro la EUCDL non erano superiori?</dd><br />
<br />
<dt>Il Web 2.0 ha rotto gli schemi e reso semplici operazioni un tempo complesse e macchinose</dt><br />
<dd><b>Vero</b>! Con le tecnologie AJAX sono state portate sul web applicazioni un tempo inimmaginabili, &egrave; stato lanciato il social network (che non &egrave; solo Facebook), il cloud computing e tutta una serie di servizi sono stati semplificati fino a diventare alla portata di tutti. Ma uno dei motivi fondamentali &egrave; che tutto si basi su un unico mattone (il browser) e che basti imparare ad usare solo quello, giusto quello. Il resto diventa sostanzialmente automatico e a portata di un singolo click del mouse (il sinistro). Ecco anche spiegato anche il successo dei NetPC: un PC ridotto ai minimi termini finisce per rappresentare la medesima gamma di utilizzi alla quale si dedica normalmente il cuginetto professionale. Un effetto secondario ma fino ad un certo punto &egrave; che le applicazione client side classiche, dalle suite per ufficio fino ai programmi per masterizzare CD/DVD, imitano oggi il Web, mentre qualche anno fa accadeva esattamente il contrario!</dd><br />
</dl><br />
<br />
La pianto qui, per ora (&egrave; un po' tardi), ma penso che arricchir&ograve; questo articolo nei prossimi giorni. E vi lascio nel dubbio: magari questo articolo &egrave; una provocazione. O forse no...
		]]></content>
		<author>
			<name>alex</name>
		</author>
	</entry>
	
	
	
	<entry>
		<title>Un punto di vista diverso</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=214" />
		<updated>2009-03-11T14:11:00+02:00</updated>
		<published>2009-03-11T11:04:00+02:00</published>
		<id>tag:alienhunterswebspace,2009:alienhunterontheweb.214</id>
		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">Mi sono sempre chiesto se il vero nemico fosse il tossico derelitto o il bastardo spacciatore. Mi sono sempre risposto che ad essere affondato doveva certamente essere lo spacciatore. Non tanto, ovviamente, gli sfigati che vendono per strada, che rischiano molto e guadagnano poco - non che questo li renda meritevoli di compassione - ma che ci si debba concentrare sui Signori della Droga, quelli che intascano miliardi sulla pelle altrui e contribuiscono a far crollare sempre più in basso una società umana già claudicante di suo.

Intendiamoci: non solo non ho mai fatto uso di droghe leggere o pesanti ma non fumo e bevo fin troppo moderatamente (al di sotto del bicchiere al giorno che fa sangue), ma non posso ignorare che se non ci fosse una domanda non ci sarebbe alcuna offerta.

Forse è cinico ma è la verità e sarebbe ben più cinico far finta che non sia così.</summary>
        <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=214"><![CDATA[
                Mi sono sempre chiesto se il vero nemico fosse il tossico derelitto o il bastardo spacciatore. Mi sono sempre risposto che ad essere affondato doveva certamente essere lo spacciatore. Non tanto, ovviamente, gli sfigati che vendono per strada, che rischiano molto e guadagnano poco - non che questo li renda meritevoli di compassione - ma che ci si debba concentrare sui Signori della Droga, quelli che intascano miliardi sulla pelle altrui e contribuiscono a far crollare sempre pi&ugrave; in basso una societ&agrave; umana gi&agrave; claudicante di suo.<br />
<br />
Intendiamoci: non solo non ho mai fatto uso di droghe leggere o pesanti ma non fumo e bevo fin troppo moderatamente (al di sotto del <em>bicchiere al giorno che fa sangue</em>), ma non posso ignorare che se non ci fosse una domanda non ci sarebbe alcuna offerta.<br />
<br />
Forse &egrave; cinico ma &egrave; la verit&agrave; e sarebbe ben pi&ugrave; cinico far finta che non sia cos&igrave;.Bhe, oggi ho scoperto di non essere solo. Una proposta che certo &egrave; provocatoria e che nessuno si sente di avvallare politicamente eppure...<br />
<br />
<a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/cronaca/droga-libera/droga-libera/droga-libera.html">Economisti per la liberalizzazione</a><br />
<br />
Il fatto che siano degli economisti a parlarne mette in una luce particolare la notizia: oggi come oggi gli esperti di economia sono considerati alla stregua di stregoni ed alchimisti. Ben pochi si azzarderebbero a fare proiezioni sul lungo periodo in tempi di crisi globale come la nostra (nano asfaltato a parte, ovviamente...). Il rispetto per le loro opinioni &egrave; cresciuto a dismisura nel giro di pochi mesi e - esattamente come per maghi ed astrologi... non &egrave; in fondo neppure tanto importante che i fatti diano loro ragione o torto. Vengono ascoltati tout court.
		]]></content>
		<author>
			<name>alex</name>
		</author>
	</entry>
	
	
	
	<entry>
		<title>Consigli dall'esperto</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=213" />
		<updated>2009-03-11T14:05:00+02:00</updated>
		<published>2009-03-09T13:57:00+02:00</published>
		<id>tag:alienhunterswebspace,2009:alienhunterontheweb.213</id>
		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">"Non vendete in Borsa". Berlusconi ha consigliato a chi non ha esigenze di fare cassa "di tenere le azioni nel cassetto, aspettando che passi questa crisi".
da 24 minuti del Sole 24 ore del 6 Marzo 2009.

Mi chiedo: può un imprenditore che si è fatto da solo (anche se non si capisce bene con i soldi di chi) dare un suggerimento di questo tipo quando le borse perdono quote intorno al 5% su base giornaliera? Un imprenditore che ha atteso finora a vendere potrebbe unicamente mangiarsi le mani e chiedersi quali sostanze gli abbiano obnubilato la mente fino ad oggi!

 Osservate questo grafico tratto da Wikipedia e considerate che per ripristinare l'indice Dow Jones ai livelli del 1929 - anno di inizio della Grande Depressione - ci sono voluti più di 20 anni ed una Guerra Mondiale. Secondo il nano asfaltato la situazione mondiale è molto differente da quella di allora (come nel 1929 a rimetterci sono soprattutto le classi medio basse - con centinaia di migliaia di posti di lavoro in meno - ma nessun riccone si è ancora gettato di sotto a Wall Street), tuttavia voi aspettereste serenamente guardando i vostri risparmi che si consumato di un ventesimo ogni giorno che passa?</summary>
        <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=213"><![CDATA[
                <cite>&quot;Non vendete in Borsa&quot;. Berlusconi ha consigliato a chi non ha esigenze di fare cassa &quot;di tenere le azioni nel cassetto, aspettando che passi questa crisi&quot;.</cite><br />
da <em>24 minuti</em> del Sole 24 ore del 6 Marzo 2009.<br />
<br />
Mi chiedo: pu&ograve; un imprenditore <em>che si &egrave; fatto da solo</em> (anche se <em>non si capisce bene</em> con i soldi di chi) dare un suggerimento di questo tipo quando le borse perdono quote intorno al 5% su base giornaliera? Un imprenditore che ha atteso finora a vendere potrebbe unicamente mangiarsi le mani e chiedersi quali sostanze gli abbiano obnubilato la mente fino ad oggi!<br />
<br />
<a target="_blank" href="/images/800px-djia_historical_graph_log.svg.png"><img src="http://alienhunter2010.altervista.org/images/800px-djia_historical_graph_log.thumb.png" style="float:left;margin-right:10px;margin-bottom:5px;border:0px solid" title="Grafico logaritmico dell'indice Dow Jones" alt="Grafico logaritmico dell'indice Dow Jones" class="pivot-image" /></a> Osservate questo grafico tratto da Wikipedia e considerate che per ripristinare l'indice Dow Jones ai livelli del 1929 - anno di inizio della Grande Depressione - ci sono voluti pi&ugrave; di <strong>20 anni ed una Guerra Mondiale</strong>. Secondo il nano asfaltato la situazione mondiale &egrave; molto differente da quella di allora (come nel 1929 a rimetterci sono soprattutto le classi medio basse - con centinaia di migliaia di posti di lavoro in meno - ma nessun riccone si &egrave; ancora gettato di sotto a Wall Street), tuttavia voi aspettereste serenamente guardando i vostri risparmi che si consumato di un ventesimo ogni giorno che passa?<h4>approfondimenti</h4><br />
<br />
<ul><br />
<li>L'<a target="_blank" href="http://www.24minuti.ilsole24ore.com/24Minuti/20090306/Milano/4.shtml?path=/Editrice/ILSOLE24ORE/24Minuti/2009/03/06/PRINCIPALE/Documenti/4-StoryI-Milano.html">articolo</a> di 24 minuti</li><br />
<li><a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grande_depressione">La Grande depressione</a></li><br />
<li><a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_dei_subprime">La crisi dei subprime</a>, anche nota come Crisi dei Mutui</li><br />
</ul>
		]]></content>
		<author>
			<name>alex</name>
		</author>
	</entry>
	
	
	
	<entry>
		<title>Cani fascisti</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=212" />
		<updated>2009-03-18T16:00:00+02:00</updated>
		<published>2009-03-04T13:26:00+02:00</published>
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		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">Cani fascisti per Bergamo. Il sacerdote in centro è don Giulio Tam, lefebvriano. Alla guida di un branco di cani rabbiosi armati di bastone. Ma, come accade di solito alle manifestazioni di destra, tutte le foto sono scattate ad altezza uomo, in modo che l'occhio possa essere ingannato e si possa pensare che i manifestanti siano più numerosi di quello che sono.


Ho un rigurgito antifascista,
se vedo un punto nero ci sparo a vista

99 Posse</summary>
        <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=212"><![CDATA[
                Cani fascisti per Bergamo. Il sacerdote in centro &egrave; don Giulio Tam, lefebvriano. Alla guida di un branco di cani rabbiosi armati di bastone. Ma, come accade di solito alle manifestazioni di destra, tutte le foto sono scattate <i>ad altezza uomo</i>, in modo che l'occhio possa essere ingannato e si possa pensare che i manifestanti siano pi&ugrave; numerosi di quello che sono.<br />
<a target="_blank" href="/images/cani-fascisti.jpg"><p style="text-align:center;"><img src="http://alienhunter2010.altervista.org/images/cani-fascisti.thumb.jpg" style="border:0px solid" title="Cani fascisti per Bergamo" alt="Cani fascisti per Bergamo" class="pivot-image" /></p></a><br />
<cite><br />
Ho un rigurgito antifascista,<br />
se vedo un punto nero ci sparo a vista<br />
</cite><br />
99 Posse
		]]></content>
		<author>
			<name>alex</name>
		</author>
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		<title>La Resa dei Conti</title>
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		<updated>2009-03-01T11:36:00+02:00</updated>
		<published>2009-03-01T11:36:00+02:00</published>
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		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">Beppe Grillo fa notare come questa intervista a Gioacchino Genchi sia stata ignorata completamente dai media omertosi. Se l'unico mezzo di diffusione deve essere la Rete: coì sia...</summary>
        <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=211"><![CDATA[
                Beppe Grillo fa notare come questa intervista a Gioacchino Genchi sia stata ignorata completamente dai media omertosi. Se l'unico mezzo di diffusione deve essere la Rete: co&igrave; sia...<br />
<br />
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		<author>
			<name>alex</name>
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		<title>Ma quanto CI costi?</title>
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		<updated>2009-03-11T11:25:00+02:00</updated>
		<published>2008-11-10T23:53:00+02:00</published>
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		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">multa_fede();

Rete 4 difficilmente supera il 10% di share</summary>
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                <!-- script element removed -->
<a href="http://www.beppegrillo.it/iniziative/multa_fede/" target="_blank" style="color: #ffffff;text-decoration: none;"><div style="color: #ffffff; text-align: center;font-family:  Arial, Verdana,  Helvetica, sans-serif;font-size: 12px;font-weight: bold;line-height: 1.5em;font-weight: bold;font-variant: normal;position:relative;width: 171px;height:96px;background-image: url(http://www2.beppegrillo.it/iniziative/multa_fede/multa_fede_banner.jpg);text-decoration: none;"><span style="position: absolute; top: 74px;left: 25px;color: #ffffff;" id="multa_fede"></span></div></a><script>multa_fede();</script><br />
<br />
Rete 4 difficilmente supera il 10% di share
		]]></content>
		<author>
			<name>alex</name>
		</author>
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		<title>Un moccolo per la vita...</title>
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		<updated>2009-03-11T11:27:00+02:00</updated>
		<published>2007-11-15T16:35:00+02:00</published>
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		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text"></summary>
        <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=185"><![CDATA[
                <a href="http://paguri.blogspot.com/2007/08/impegno-civile.html" target="_blank"><br /><img src="http://bp1.blogger.com/_A6kc2_j1HLg/Rs2aZUh5jfI/AAAAAAAAAO0/xO1cWLdttws/s400/moccolo158.jpg" border=" alt="Un moccolo per la vita" /><br /></a>
		]]></content>
		<author>
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		<title>Votami sulla Top 100 Altervista!</title>
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		<updated>2008-01-31T11:10:00+02:00</updated>
		<published>2007-09-13T18:04:00+02:00</published>
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		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text"></summary>
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                <center><!-- script element removed -->
</center>
		]]></content>
		<author>
			<name>alex</name>
		</author>
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		<title>Michael Moore</title>
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		<updated>2007-09-12T08:26:00+02:00</updated>
		<published>2007-09-12T08:26:00+02:00</published>
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		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">Siamo un mondo di Noi, non di Io</summary>
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                Siamo un mondo di Noi, non di Io
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		<author>
			<name>alex</name>
		</author>
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		<title></title>
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		<updated>2007-05-17T15:02:00+02:00</updated>
		<published>2007-05-17T15:02:00+02:00</published>
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		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">Esistono 10 categorie di persone, nel mondo, quelle che capiscono il codice binario e quelle che non lo capiscono.
Anonimo</summary>
        <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=176"><![CDATA[
                Esistono 10 categorie di persone, nel mondo, quelle che capiscono il codice binario e quelle che non lo capiscono.<br />
<p align='right'>Anonimo</p>
		]]></content>
		<author>
			<name>alex</name>
		</author>
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		<title>South Park</title>
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		<updated>2007-02-19T14:06:00+02:00</updated>
		<published>2007-02-19T14:06:00+02:00</published>
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		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">"Lei diceva che Windows 98 era più veloce, più efficiente e più facile per Internet"
(Il generale americano a Bill Gates prima di sparargli contro in "Southpark - Il film")</summary>
        <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=166"><![CDATA[
                "Lei diceva che Windows 98 era più veloce, più efficiente e più facile per Internet"<br />
(Il generale americano a Bill Gates prima di sparargli contro in "Southpark - Il film")
		]]></content>
		<author>
			<name>alex</name>
		</author>
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		<title>Capa Rezza</title>
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		<updated>2006-07-11T13:36:00+02:00</updated>
		<published>2006-07-11T13:36:00+02:00</published>
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		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">Trovo molto interessante
la mia parte intollerante</summary>
        <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=141"><![CDATA[
                <cite>Trovo molto interessante<br />
la mia parte intollerante</cite>
		]]></content>
		<author>
			<name>alex</name>
		</author>
	</entry>
	
	
	
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		<title>Daniele Luttazzi</title>
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		<updated>2006-05-10T17:14:00+02:00</updated>
		<published>2006-05-10T17:12:00+02:00</published>
		<id>tag:alienhunterswebspace,2009:alienhunterontheweb.129</id>
		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">Se la risposta è "Cristo" la domanda à sbagliata.

Bollito Misto con Mostarda</summary>
        <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=129"><![CDATA[
                Se la risposta &egrave; &quot;Cristo&quot; la domanda &agrave; sbagliata.<br />
<br />
<p align="right">Bollito Misto con Mostarda</p>
		]]></content>
		<author>
			<name>alex</name>
		</author>
	</entry>
	
	
	
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		<title>Salvor Hardin</title>
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		<updated>2005-12-20T09:09:00+02:00</updated>
		<published>2005-12-20T09:09:00+02:00</published>
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		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci

Isaac Asimov</summary>
        <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=89"><![CDATA[
                La violenza &egrave; l'ultimo rifugio degli incapaci<br />
<br />
<p align="right">Isaac Asimov</p>
		]]></content>
		<author>
			<name>alex</name>
		</author>
	</entry>
	
	
	
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		<title>ECDL</title>
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		<updated>2006-12-14T14:08:00+02:00</updated>
		<published>2005-11-09T09:14:00+02:00</published>
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		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">ECDL: European Computer Dude Lobotomy
io</summary>
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                ECDL: European Computer Dude Lobotomy<br />
<div align="right">io</div>ECDL in realtà sta per European Computer Driven License ovvero Patente Europea di Guida per Computer (sono anche spiritosi...): il famigerato patentino europeo sul software. Quello dove vi fanno i quiz su Excel e Word, per intenderci, ecco!
		]]></content>
		<author>
			<name>alex</name>
		</author>
	</entry>
	
	
	
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		<title>La Repubblica</title>
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		<updated>2005-09-02T14:38:00+02:00</updated>
		<published>2005-09-02T14:38:00+02:00</published>
		<id>tag:alienhunterswebspace,2009:alienhunterontheweb.51</id>
		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">Passa con il mouse sull'immagine per vedere le devastazioni di Katrina

Repubblica Multimedia</summary>
        <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=51"><![CDATA[
                <cite>Passa con il mouse sull'immagine per vedere le devastazioni di Katrina</cite><br />
<br />
Repubblica Multimedia
		]]></content>
		<author>
			<name>alex</name>
		</author>
	</entry>
	
	
	
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		<title>Rat Man</title>
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		<updated>2005-08-22T16:29:00+02:00</updated>
		<published>2005-08-22T16:27:00+02:00</published>
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		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">- Cosa state facendo?
- Siamo soldati, piccolino. Non lo sappiamo.

Leo Ortolani - Il soldato</summary>
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                <cite>- Cosa state facendo?<br />
- Siamo soldati, piccolino. Non lo sappiamo.</cite><br />
<br />
Leo Ortolani - Il soldato
		]]></content>
		<author>
			<name>alex</name>
		</author>
	</entry>
	
	
	
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		<title>On. Roberto Maroni</title>
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		<updated>2005-07-26T14:33:00+02:00</updated>
		<published>2005-07-26T12:21:00+02:00</published>
		<id>tag:alienhunterswebspace,2009:alienhunterontheweb.46</id>
		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">"Non è la Lega che ha proposto la chiusura delle frontiere, ma un paese civile come la Francia."
dal sito de "La Repubblica".</summary>
        <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=46"><![CDATA[
                <cite>"<strong>Non è la Lega</strong> che ha proposto la chiusura delle frontiere, <strong>ma un paese civile</strong> come la Francia."</cite><br />
dal sito de "La Repubblica".
		]]></content>
		<author>
			<name>alex</name>
		</author>
	</entry>
	
	
	
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		<title>Doc</title>
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		<updated>2005-06-07T15:17:00+02:00</updated>
		<published>2005-06-07T15:17:00+02:00</published>
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		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">Tu non pensi in maniera quadridimensionale, Marty!

Ritorno al Futuro - Atto III</summary>
        <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=36"><![CDATA[
                Tu non pensi in maniera quadridimensionale, Marty!<br />
<br />
Ritorno al Futuro - Atto III
		]]></content>
		<author>
			<name>alex</name>
		</author>
	</entry>
	
	
	
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		<title>Legge di Vique</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=15" />
		<updated>2005-02-18T12:40:00+02:00</updated>
		<published>2005-02-18T12:39:00+02:00</published>
		<id>tag:alienhunterswebspace,2009:alienhunterontheweb.15</id>
		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text">Un uomo senza religione e' come un pesce senza bicicletta</summary>
        <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=15"><![CDATA[
                Un uomo senza religione e' come un pesce senza bicicletta
		]]></content>
		<author>
			<name>alex</name>
		</author>
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		<title>Berluskcounter</title>
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		<updated>2005-02-11T11:43:00+02:00</updated>
		<published>2005-02-09T17:46:00+02:00</published>
		<id>tag:alienhunterswebspace,2009:alienhunterontheweb.10</id>
		<link rel="related" type="text/html" href=""  />
		<summary type="text"></summary>
        <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://alienhunter2010.altervista.org/pivot/entry.php?id=10"><![CDATA[
                <center><a target="_blank" href="http://www.gianky.com/bc/"><img src="http://www.gianky.com/bc/bc.php" width="100" height="100" border="0" alt="Berluscounter!" /></a></center>
		]]></content>
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			<name>alex</name>
		</author>
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